30 novembre 2006

in arrivo




il 2 dicembre, in edicola, a 9 euro e 90 in una versione ancora differente. Contiene disegni e testi inediti.

79 commenti:

bananos ha detto...

se consideriamo anche gli albetti,questa è la 4° edizione italiana che farà bella mostra nella mia libreria!bella la pubblicità,l'hanno pompata a dovere vedo.

bananos ha detto...

qui(a cuba) la situazione delle librerie a fumetti è veramente alle stalle.stalle,stalle,ho scritto bene.da loriga non si trova ancora storyteller (il canale di distribuzione mi hanno detto sia quello delle librerie di varia)e ilio ha cambiato locali e la roba coconino la prende solo su ordinazione.nei suoi nuovi locali(non più quelli vicini al cinema corallo)non vedi altro che manga commercial style e supereroi,alquanto mortificante.

bananos ha detto...

parlai anche con murru,mi disse di fargli avere la ragione sociale del distributore per la cocnino,magari porta qualcosa,ma da loro a parte pratt,manara e simili,il fumetto non si vende granchè(per non parlare della narrativa e saggistica)

igort ha detto...

Lo so, lo so, la lamentela è lo sport nazionale in sardegna. Non parlo di te ma degli operatori che si lamentano perché le scatole sono pesanti e i soldi sono fatti con carta troppo sottile che a volte ti taglia le dita mentre le infili nella cassa. E lo spiffero della porta a sinistra dove lo mettiamo?

Fa ridere che mentre tutti si mettono a pubblicare graphic novel, i librai si lamentino che i libri non si vendono.
Per Murru, che è una libreria importante di cagliari, la cosa è divertente. Siamo distribuiti da messaggerie che è il più grande distributore italiano. Se lui non lo sa è segno che lui o qualcuno della catena non ha fatto bene il suo lavoro.

Frattanto , malgrado questo, numerosi libri di coconino sono in ristampa. Chi è che li compra se i fumetti non si vendono?

andrea barbieri ha detto...

Anche il secondo volume di Icaro spero, ché mi manca.

bananos ha detto...

credo ormai che il futuro saranno le librerie on line,con conseguente morte delle rivendite reali.il che è un gran peccato,perchè non c'è niente di più bello che entrare in una libreria e sentire l'odore della carta,sfogliare con attenzione i volumi,cercare il tesoro tra le novità. scovare ciò che ti cambiarà la vita,almeno per un pò.

bananos ha detto...

ma come sono poetico...

igort ha detto...

Più che poetico direi catastrofico.
Non credo che ci troveremo davanti a uno scenario simile.
Credo che i librai abbiano un ruolo importante che è quello di "messaggeri" tra il loro sapere e la curiosità del lettore.
In Francia la loro funzione è questa e resistono benissimo alle "grandi superfici", come qui si chiamano le rivendite tipo supermercato, proprio perché conoscono i libri e sanno consigliare un lettore.
Proprio perché sanno essere una guida.
Consigliano, fidelizzano, aiutano i grandi libri ad arrivare al pubblico, indipendentemente dal nome dell'editore. Certo tutto questo si coltiva, con passione e con rigore.

Sparidinchiostro ha detto...

La poesia della libreria me la sto un po' perdendo. I librai che vedo in giro sono di due tipi: a) piccoli e affamati (non nel senso degli squali ma in quello dei signori che cercano di mantenere pari la somma dei pranzi e delle cene della settimana); b) grandi e incazzati (ché le catene della grande distribuzione attivano meccanismi sempre più efficienti di precarizzazione del lavoro).
Se vado dal libraio piccolo e affamato e cerco un libro "strano" (cioè che non sia edito da una major): se guardo da solo lui mi segue spaventato dalla barba e dalla borsa capiente; se chiedo mi dice che non li tiene perché non si vendono e che ha anche difficoltà a farseli arrivare (e non parlo di autoproduzioni: la cosa mi è successa anche con voland, ancora del mediterraneo/cargo, topipittori, orecchioacerbo, ...).
Da quelli grandi e incazzati è inutile chiedere perché dopo aver guardato sul computer si mettono a scandagliare settori improbabili della libreria e mi dicono di ripassare. I più avanti con gli anni - triste ma vero - sono più bravi a cercare, ma si avvolgono di spocchia tanta e tale che fanno passare la voglia di chiedere.
Sono sfortunato o è così dappertutto?

Per riuscire a procurarmi i libri che voglio, mi rivolgo ai negozi specializzati(sono un fortunato milanese): i fumetti li compro in un supermercatino del fumetto (borsa del fumetto), i gialli alla sherlockiana di tecla dozio, i libri per bambini alla libreria dei ragazzi di roberto denti, tutto il resto al libraccio o alla feltrinelli.

Voi che fate?

bananos ha detto...

qui a "cuba" la situazione è da sfacelo.le librerie che son di varia(specializzate a parte quelle per testi universitari non esistono)per la maggiore aspettano il periodo scolastico per,a detta loro,rimpinguare le casse e la situazione è più o meno simile a quella che descrivi,ma essendoci meno abitanti,si lamentano per le vendite.ovviamente nessuno si sogna(tranne qualche eroe impavido)di fare promozione invitando autori per presentazioni o altro(anche le strutture non sono compatibili).c'è una novità però:alcuni di loro stanno improvvisando nei loro locali i cosiddetti"cafè letterari" di antica memoria.quello che non si capisce è se la loro filosofia sia quella di incrementare le vendite con i caffè!!

boris battaglia ha detto...

io i libri non li compro...
mai avuto commercio con un libraio...
una volta tanti tanti anni fa, con la figlia di un libraio... ma non mi ricordo nemmeno più bene...
sciao

andrea barbieri ha detto...

"Voi che fate?"

Libri di segni e/o disegni da Alessandro a Bologna.
Libri di soli segni nelle Feltrinelli di Bologna.
I libri non immediatamente reperibili li ordino presso la Mondadori di Forlì.

Episodi deprimenti:
Cerco: "I demoni e la pasta sfoglia" di Michele Mari (Quiritta, 2004) nella Feltrinelli storica di Bo, quella frequentata dall'intellighenzia accademica. Cercano questa raccolta di saggi sulla letteratura fantastica in mezzo ai libri di cucina!
E dire che l'autore è uno dei più bravi scrittori italiani e ha pubblicato con einaudi (oltre a essere se non sbaglio il figlio del designer Mari...).
Vabe' in queste circostanze sono senza pietà, comincio a prenderli per il culo e loro fanno finta di conoscere benissimo Mari, il famoso (per loro)... "poeta"!

Un'altra volta cerco "Zio Demostene" di Antonio Moresco (ed. Effigie, del bravissimo fotografo Giovannetti) in una grande Mondadori. E' la storia della famiglia di Moresco e di suo zio, l'anarchico Demostene Moresco. Libro bellissimo e piuttosto recensito. Risultato: cercano tra i libri di cani (il sottotitolo è: "vita di randagi"). Quando vedo dove cercano, mi metto a ridere.

Nelle librerie non mi odiano solo perché spendo abbastanza, altrimenti mi fracasserebbero la testa :-)

igort ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
igort ha detto...

Certo che il mondo visto da questo topic è una barzelletta deprimente.
Conosco molti bravi librai, non ci sono solo cialtroni, andiamo. E le presentazioni, anche in sardegna si fanno e sono frequentate. Marina café noir riempie la zona "marina" dietro il porto di cagliari di persone che hanno voglia di parlare e leggere.
Capisco che non sia tutto rose e fiori ma qui mi faccio la convinzione che lo sport della lamentela non sia solo patrimonio esclusivo del sud!!!
Boris, i libri non li compri? Allora quello che ti ho dedicato a Milano era rubato, preso in prestito?

Continuiamo con il "voi come fate?"
E' interessante il quadro che viene fuori. Non immaginavo che Andrea Barbieri per comprare i suoi libri cambiasse città per raggiungere Bologna.

Anonimo ha detto...

..non saprei, per quanto posso dire io (vivo a Milano) mi sembra una situazione un pò catastrofica! però, per carità, probabilmente qui la situazione è ben diversa dal resto d' Italia, o dai centri più piccoli.
non vedo grossissima differenza (eccezion fatta per la competenza dei commessi)tra grosse catene tipo feltrinelli
(nelle quali spesso si trovano le grafic novel più disparate )o fumetterie specializzate (da SuperGulp sui navigli c'è una parete piena i TUTTA la produzione di Coconino , Kappa edizioni ecc..) però, purtroppo, forse è davvero un'eccezione..
ciao
Paolo

emo ha detto...

@bananos> vivi nella parte sbagliata di Cuba, qui nell'opulento nord avresti soddisfatto la tua sete. ;)

A parte gli scherzi: riuscire a mantenere una visione a 360° sul fumetto è operazione sempre più difficile e ardua.
Non mi piace lamentarmi e concordo con Igort su questo, ma è altrettanto vero che se vogliamo parlare della situazione librerie/fumetterie in Sardegna, apriremmo un capitolo lungo lungo lungo.

Dico solo che la volontà di offrire un certo servizio a volte si scontra con la reale possibilità di offrirlo al 100%: capita che si preferisca offrirlo al meglio delle proprie possibilità piuttosto che non offrirlo neanche.

Non voglio certo fare l'avvocato di Gianfranco (Loriga) perchè non ne ha alcun bisogno, ma immagino che se ha optato per determinate soluzioni non è nè per chisura aprioristica verso la Coconino nè per avida sete di guadagno grazie ai bestsellers mainstream (due inglesismi di seguito sono da arresto, lo so).

Per avere il materiale Coconino io prima mi appoggiavo a Messaggerie: siccome vendo anche testi universitari, ho un conto aperto con loro soprattutto per quello, ma ne beneficio anche per tutto ciò che non ha a che far con i testi universitari.
Grazie a questa possibilità ho avuto modo di allargare (grazie al diritto di resa e alle vantaggiose condizioni di pagamento) il settore di editori come la Coconino, così come degli altri editori di fumetti distribuiti da Messaggerie (cito solo Kappa Edizioni e Lizard giusto per fare due esempi).
Da quando però Messaggerie non mi permette più la resa sui titoli Coconino, ho preferito ricominciare a ordinarli tramite Alastor o Star Shop.
Questo, però, mi ha portato a rivedere anche il numero di copie da acquistare.
Non ordino mai solo le copie che mi vengono prenotate, ma ho dovuto necessariamente rivedere la quantità di quelle in più.
Non perchè non accetti il mio ruolo di operatore culturale o - dall'altro punto di vista - perchè non mi voglia accollar il cosiddetto rischio d'impresa, ma solo perchè se voglio continuare a svolgere la mia professione devo cercare di trovare un compromesso fra ciò che vorrei fare davvero e ciò che è giusto faccia.

emo ha detto...

dimenticavo, ma giusto per chiudere a cerchio con un'altra boutade: per ogni aneddoto negativo su un libraio, potrei raccontarne 5 riguardanti clienti in teoria acculturati o competenti ;)

igort ha detto...

Caro Emiliano,
grazie per la precisazione e per il senso del tuo intervento. Vorrei capire perché le messaggerie non ti permettano il diritto di resa. Non ne sapevo nulla, ma premetto che non è il settore di cui mi occupo all'interno della casa editrice.

Per Paolo,
Milano ha le sue oasi, professionali e rifornite, ma credo che in ogni città ci siano dei punti di riferimento precisi. In Italia ci sono più fumetterie che in Francia, lo sapevate? E i librai, se non hanno un titolo, possono sempre ordinarlo.
Anche questa è una possibilità.
Ricordo che quando Vonnegut lo pubblicava la sola Eleuthera io andavo per bologna a rompere le scatole ai librai che non la tenevano, perché troppo piccola. Facevo il mio "dovere di lettore" in sostegno di chi si sforzava di tenere aperta la porta di una realtà variegata.

Desiderio della coconino, da anni, sarebbe quello di creare una mappa delle librerie "amiche", per potere segnalare ai lettori dove, nella loro zona, siano reperibili i titoli che pubblichiamo.

Occorre tempo ed energia per realizzare questa mappa ma l'idea è sempre tra i progetti da concretizzare, non si demorde.

brekane ha detto...

A Padova c'è la Feltrinelli, poi tutto il resto. In quindici anni circa è riuscita a scalzare le altre librerie storiche che si sono dovute adattare, cambiare, chiudere. Ci si trova più o meno tutto, a saperlo cercare, anche se magari in unica copia. Non chiedo mai ai commessi, sono sempre indaffarati e l'idea è più o meno che li stai disturbando. Le presentazioni sono sottotono, in una stanza minuscola, nel piano sotterraneo. A Natale, e di sabato, è infrequentabile, ma è sempre aperta di domenica, e durante le feste. però dà sempre più l'idea di un magazzino dove si vende più o meno di tutto. Molte altre librerie non siano molto visibili, e alcune sarebbero molto carine, la Kaosmosi, per esempio, piccola ma piena di iniziative (e sempre vuota: l'altra sera, in un incontro sul noir eravamo in 10, tutti amici). Ci sono tre negozi di fumetti. hanno tutte le novità, ma devi essere più o meno presente quando arrivano, se no finiscono subito. Se cerchi un arretrato, diciamo Coconino, non lo troverai. Se lo ordini, spesso ci metterà mesi. per non parlare di antiquariato. Manga sì, quanti ne vuoi. E gadget. Anche molto belli, se è per questo.
Comunque, qui mi sembra che ci sia molta scelta, anche se spesso sembra un po' omologata, per sopravvivere immagino.

alessandro
p.s. igort, per caso ti è arrivata la mail che t'ho spedito qualche settimana fa?

igort ha detto...

Quindi per comprare i libri coconino come si fa? A leggere le vostre testimonianze mi sembra una lotteria, uno deve essere fortunato.

brekane ha detto...

Non è che non si trovino i volumi. Alcuni rimangono sugli scaffali un sacco di tempo. Ma ne arrivano pochi. Provo a immaginare: nelle librerie normali perché occupano spazio; nelle librerie di fumetti, da quello che ho capito parlando qua e là, perchè non per tutti c'è diritto di resa.
Il problema, per me, sono gli arretrati, nel caso che uno, magari, voglia fare un regalo (per esempio). Per il resto, cerco di cavarmela alle fiere.

(p.s.2 legato al p.s. di prima: grazie!)

emo ha detto...

@igort> per quanto riguarda la Sardegna, come accennavo sopra, il discorso sarebbe lungo oltre le soglie del sopportabile.
Provo a sintetizzarlo al massimo.
La Sardegna rappresenta - nella "torta" del fatturato annuo per un qualsiasi editore - una percentuale che va dal 1 al 4%. Ci sono librerie di Milano o Roma che fatturano più di tutte le librerie sarde messe assieme.

Di conseguenza, se già possono esserci difficoltà a reperire titoli di editori medio-piccoli di varia, immaginati di editori di fumetti...
E questo non solo per colpa dei librai ignoranti, ma anche per colpa delle falle della promozione e della distribuzione o del reale interesse economico per un editore a mantenere quella percentuale di fatturato, il tutto senza dimenticare la mancanza di "responsabilità" del lettore stesso.

andrea barbieri ha detto...

Igort, non solo cambio città per comprare libri ma addirittura alcune cose di autori italiani me le sono fatte mandare da Amsterdam (non sto scherzando!), luogo in cui agisce la leggendaria bravissima Marina Warners
La sua libreria è specializzata in libri italiani, si chiama Libreria Bonardi
Lì ho trovato titoli esauriti da tempo in Italia.

Quanto ai libri Coconino, posso dirti che Mondadori in centro a Rimini ha smesso di tenerli se non due-tre titoli. La mondadori di Forlì ha smesso per un po' ma ora ne hanno aperta una più grande che all'interno ha una sezione per ragazzi e lì tengono i fumetti, compresi i Coconino. Però ho notato che l'ultimo e penultimo giro di novità non ci sono, si sono fermati a Fior. Che stiano cambiando idea?
A Rimini vendeva Coconino la libreria Interno 4, ma qualche anno fa hanno chiuso: a due passi c'era la gigantesca Mondadori. Coconino sopravvive però presso la Libreria Riminese, dove sono regolarmente vendute le novità esposte con infinito amore in scaffalature di legno.

Un altro problema è il turn over selvaggio dei titoli. Un libro uscito appena qualche anno fa diventa spesso introvabile. Ma adesso non voglio allargare troppo il discorso. Dirò solo che qualche mese fa feci un esperimento su ibs e nel motore di ricerca delle librerie feltrinelli per cercare i libri di Ermanno Cavazzoni (grande scrittore e ispiratore della voce della luna di Fellini). Nelle Feltrinelli i suoi titoli sono quasi scomparsi, e su ibs ci andiamo vicino, per lo più sono finiti tra i remainders. E' giusto trattare così la nostra letteratura? bah! sono dei caproni incompetenti!

emo ha detto...

@igort> riguardo la questione rese con Messaggerie, magari uno di questi giorni ti scrivo una mail.

Anonimo ha detto...

si Igort, mi ero dimenticato di inserirlo, ma è vero quel che dici,vale anche l'ordinazione di ciò che non si trova, che per quanto ho visto viene sempre soddisfatta!
piuttosto, forse è fuori "tema",ma spesso viene sottovalutata l'importanza delle biblioteche.in pochi lo sanno, ma si possono prendere in prestito moltissimi "fumetti".io l'ho scoperto da poco, ma (almeno qui Mi) titoli come quelli di Taniguchi,Pazienza e i tuoi si trovano senza troppi problemi ("5 è il numero perfetto" nella nuova versione era disponibile praticamente in contemporanea all'uscita in libreria e così nche gli "appunti" di Gipi!)
credo che in questo non ci sia molta differenza con altre città, o comunque,penso si possa chiedere alla biblioteca di richiedere alcuni titoli.
così gente che non sa nemmeno che esistono le fumetterie ha la possibilità di avvicinarsi ad autori che altrimenti non conoscerebbe mai, e qualcuno di questi poi, incuriosito, inizi a passare in fumetteria...
Paolo

Gianni ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Gianfranco Loriga ha detto...

Ci tenevo a precisare per l'amico Andrea (bananos) che Storyteller ce lo abbiamo!
L'abbiamo ricevuto un paio di settimane fa e l'abbiamo anche riordinato.
Va detto che da Messaggerie non è ancora disponibile e che noi l'abbiamo preso da Alastor. Va anche precisato che il grosso delle copie lo prendiamo da Messaggerie a causa della rendibilità! Ovviamente con tutto il bene che vogliamo alla Coconino e a Igor di un titolo come questo non possiamo ordinare decine di copie!
Saluti a tutti e buon lavoro!

bananos ha detto...

torno or ora da una sessione di lavoro(?)e volevo solo fare una precisazione:riporto la frase di [emo] perchè credo che ci sia stato una piccola incomprensione-

"Non voglio certo fare l'avvocato di Gianfranco (Loriga) perchè non ne ha alcun bisogno, ma immagino che se ha optato per determinate soluzioni non è nè per chisura aprioristica verso la Coconino nè per avida sete di guadagno grazie ai bestsellers mainstream (due inglesismi di seguito sono da arresto, lo so)."

-io non ho detto nulla contro loriga,il solo che mi ha detto che i nuovi volumi coconino sarebbero arrivati entro 10 gg.circa grazie alla distribuzione che seguiva il percorso delle librerie di varia,ma ho parlato invece di un altra fumetteria che i volumi coconino li ordinava su richiesta.chiarito questo punto vi comunico che arrivo a casa dopo una chiaccherata con murru(una libreria abbastanza fornita n.d.r.),ai quali titolari ho comunicato la ragione sociale del distributore e ,con tanta faccina buffa,mi hanno risposto che nei loro elenchi(o qualche cosa di simile) l'opzione coconino non era prevista.una piccola schermaglia tra i due titolari(fratello e sorella)mi ha fatto capire che le cose erano risapute(il fratello con fare nervoso ricordava alla sorella che la coconino era la casa editrice di igort,ma con un fare del tipo "te l'avevo detto io!!").morale hanno preso il titolo dell'opera interessata e il mio numero di telefono,per avvertirmi dell'arrivo del volume al momento giusto.credo che tutto ciò funga da deterrente per il pubblico e che toglierebbe la voglia a qualunque afficionado.la prossima volta comprerò direttamente attraverso il sito della coconino con carta di credito e tagliero i coglioni al toro.

bananos ha detto...

caro gianfranco hai postato pochi minuti prima di me....
mi fa piacere trovarti qui e vorrei dirti che pochi giorni fa sono stato nel tuo store,richiedendo sia storyteller che black 8:non c'eravate ne tu ne tuo fratello e il tuo commesso mi ha detto esplicitamente che ci sarebbero voluti almeno 10 gg. perchè si potesse trovare in libreria,e questo grazie alla distribuzione.se guardi i post precedenti(quello con l'annuncio dell'uscita del volume)ti renderai conto del giorno in cui ho visitato il tuo negozio(affrontando la febbre e la bronchite!).non mi interessa polemizzare su cose del genere,e se il volume lo hai in negozio conservamene una copia per favore.passo a prenderla domani : ))

bananos ha detto...

@gianfranco loriga:
per essere esatti sono stato al tuo store il 25 c.m. di mattina sul tardi.

igort ha detto...

Caro Gianfranco, mi fa piacereil tuo intervento. Se lo avete avuto e riordinato storyteller è segno che

A non avete ordinato abbastanza copie
B si vende più del previsto.

Francamente se avete diritto di resa non comprendo perché ordinarne che poche copie.
Ne ho venduto circa duecento solo a Lucca.

Ma capisco ora che leggo meglio che con Messaggerie non è ancora in distribuzione mentre i distributori di fumetto lo hanno. Giusto?

bananos ha detto...

voglio dire:non è che dico cazzate solo per dare aria alla bocca.mi lavo i denti più di 4 volte al dì,capiamoci....

Gianfranco Loriga ha detto...

Nessuna polemica, Andrea, ci mancherebbe!
Semplicemente sei stato sfortunato anche perchè il commesso sicuramente non si ricordava del fatto che avessimo già avuto 2 copie del libro e riguardo ai riordini ha usato una formula generica, visto che, dati gli strumenti fornitici da distributori ed editori, non è facile avere all'istante informazioni attendibili, a maggior ragione a causa della quantità sterminata di titoli con cui abbiamo a che fare.
Ho provveduto a metterti il libro da parte.
A presto

bananos ha detto...

@ gianfranco loriga:
ok allora a domani direi! : )

buona serata ai loriga bros

Gianfranco Loriga ha detto...

Igort said
"Ma capisco ora che leggo meglio che con Messaggerie non è ancora in distribuzione mentre i distributori di fumetto lo hanno. Giusto?"

Esatto! Di solito un vostro titolo esce con Messaggerie almeno un paio di settimane più tardi rispetto al circuito delle fumetterie.
Purtroppo caro Igor il motivo per cui siamo costretti a volare bassi sta nel fatto che il grosso di quello che lavoriamo (circa il 70%) proviene dal circuito delle fumetterie, senza rendibilità e con pagamenti quasi immediati, anche se i tempi di vendita dei singoli titoli sono di norma ben più lunghi.
Tenuto conto di quelli che sono i nostri normali fatturati (non disprezzabili, ma comunque non eccelsi) tu capisci come spesso sia per noi impossibile anticipare più di tanto nell'acquisto di grandi quantità di merci.
Anzi a questo proposito vorrei approfittare per segnalarti uno stato di sofferenza generalizzato delle fumetterie italiane di cui si sta timidamente iniziando a discutere tra gli addetti ai lavori.
Quali che possano essere le soluzioni richiederanno comunque una partecipazione ed una disponibilità a mettersi in discussione da parte di Case Editrici e Distributori.
Chiunque fosse interessato a saperne di più può iscriversi al newsgroup Afui (è sufficiente mandare una mail a afui@yahoogroups.com o recarsi all'indirizzo http://it.groups.yahoo.com/group/afui)
Saluti a tutti

matt broersma ha detto...

Wow Igort, it looks great...

corto romano ha detto...

Salve, a proposito delle uscite di repubblica la prossima sarà "appunti di guerra" o "baci dalla provincia"?
Dal sito di repubblica non è chiaro.
Grazie

igort ha detto...

Il libro di Gipi si intitola BACI DALLA PROVINCIA, che è, ta mle altre cose, anche il nome del sito di Gipi, quindiun logo suo.

contiene:

Baci dalla provincia 1, Baci dalla provincia 2, Appunti per una storia di guerra, scritti e pnesamenti vari, frizzi lazzi e cotillon. Caldamente consigliato.
9,90 per un pacco di cose belle.

uno_qualunque ha detto...

Salve.
Seguo il blog di Igort dalla querelle "fumetto-un-tanto-al-chilo vs Fumetto d'Autore". Non sono né un fan delle case editrici d'élite né un fan di Igort. Per intenderci, il termine Fumetto d'Autore non mi piace e non l'ho mai amato (sono uno di quei sempliciotti, insoma, che tanto più si vuol portare il fumetto ad Alte Vette, tanto più me lo sento lontano. Già la dicitura "Un altro fumetto è possibile" mi irrita, lo ammetto).
Scrivo per la prima volta un commento solo per dire - e forse è completamente inutile dirlo qui, ché oltre a sentirmi un agnello tra i lupi mi sento anche notevolmente fuori posto - che ho preso l'edizione di Repubblica di "5 è il numero perfetto" e l'ho finita di leggere poco fa. La premessa, per quanto banale e probabilmente irritante per i frequentatori di questo blog (e per Igort, naturalmente), può servire a far capire che sono proprio parecchi gli amanti dei fumetti che non sono disposti a spendere cifre "nobili" per edizioni "nobili". Ma di questo avete già discusso a suo tempo e non ne potrete più, quindi la smetto.
Dicevo: a 9,90 euro invece sì che me lo compro un volumazzo bello spesso dell'Igort.
Ottimo acquisto: per un prezzo giusto (giusto per le tasche di chi non è ricco e vuol comprare più di un fumetto al mese, intendo) mi sono portato a casa un fumetto stupendo, che mi ha commosso e sconvolto per la bellezza delle tavole e dei giochi di luce. Un capolavoro.
Magari a prezzi più "popolari" molte più persone potrebbero godere di tali, splendidi fumetti.
Ma che lo dico a fare proprio qui?...
Un saluto. "5 è il numero perfetto" è bellissimo!

kingdom ha detto...

"Ottimo acquisto: per un prezzo giusto (giusto per le tasche di chi non è ricco e vuol comprare più di un fumetto al mese, intendo)"

...bisognerebbe che Igort lo capisse...

ovviamente è inutile dire che la discussione con Gipi e Igort è avvenuta precedentemente alla notizia dell'iniziativa in collaborazione con la Repubblica altrimenti avrei aggiunto che non conviene NEANCHE comperare le due opere (5 e Appunti) in edizione Rizzoli poichè i 2 autori hanno ben pensato di AGGIUNGERE altro materiale (per un prezzo ANCORA PIU' BASSO) extra per quest'ultima versione.

La Repubblica,nel caso di 5, la pubblicizza come "definitiva"....a questo punto mi viene solo da ridere...

3 versioni di 5(di cui due a pochissima distanza di tempo) tutte diverse...mah...
3 versioni di Appunti (idem )tutte diverse...

un consiglio per chi legge: le uniche edizioni OTTIME come rapporto quantità materiale\qualità\prezzo sono proprio quelle targate Repubblica ed è lampante come, alla luce del materiale e della qualità di queste ultime, le altre edizioni risultino essere quasi "un incidente di percorso" per chi le ha comperate (io ad esempio, per quanto riguarda 5).

comprare altro materiale Coconino a prezzi elevati per poi avere codeste sorprese?

a questo punto non mi resta che usare una delle celeberrime pernacchie che il goliardico Igort suole ogni tanto emettere via web : PPPRRRRRRRRRRRRRR!

p.s. ora Igort ricomincerà con le menate sul fatto che 18 euri son poca cosa, meno di un cd (come se la gente comperasse un cd alla settimana) e che ci piangiamo addosso e in fondo siamo una massa di pezzenti (o al massimo tanalle)...chiaramente detto da uno che ha casa in Sardegna, casa in Francia, ecc...

Sparidinchiostro ha detto...

Già la dicitura "Un altro fumetto è possibile" mi irrita, lo ammetto

Per una volta Igort non c'entra nulla (ma che non diventi un'abitudine).
Quel titolo è colpa mia (sì, vabbé, nessuno l'ha corretto, cambiato, censurato, ...) e ne vado abbastanza fiero.
P.

uno_qualunque ha detto...

Naturalmente è l'espressione "un altro fumetto è possibile" ad irritarmi. Non la persona che l'ha coniata e che ne è, giustamente, convinta :-)
Un saluto.

Anonimo ha detto...

Bravo Kingdom.
Io, per quanto mi riguarda non comprerò neppure le edizioni di Repubblica, perchè tanto prima o poi questi due BBaroni del fumetto dovranno pur tirare le cuoia e allora i loro eredi svenderanno di sicuro i diritti per comprarsi la pagnotta.
A quel punto, di certo, qualche editore metterà fuori sia "5" che "Appunto" per due lire, in qualche edizione su carta anche schifosa, ma magari a 2 euro.
Secondo me , aspettare che gli autori muoiono è la cosa migliore.
E poi non si sa mai, se l'italia finisse pure fuori dall'unione europea io potrei trasferirmi in Francia (come questi due Baroni furbi) e con gli euri comprare i libri italiani (che sarebbero di nuovo in lire) e risparmiare un mucchio di soldi!

Fatevi furbi! Non vi fate fregare!


Prince

igort ha detto...

Non entrero' nella polemica. Al massimo, se partono gli insulti cancello i post, tutto qui.
Non staro' a spiegare cosa sia una prima edizione, quali costi abbia e cosa sia un paperback, con la sua carta e confezione diversa.

Fare l'editore è un lavoro, non si improvvisa. Se non ci fosse l'edizione coconino non esisterebbe 5.
Ma che lo dico a fare, in un paese dove tutti sanno fare tutto? Non siamo noi i circa sessanta milioni di allenatori della nazionale italiana?

Comicomix ha detto...

Ho appena finito di leggere 5 è il numero perfetto. Raramente mi è capitato di leggere qualcosa di così straordinario. Chiedo anch'io scusa, come ha fatto uno qualunque, magari non c'entra nulla, ma per chi, come me, appartiene al mondo dei "dilettanti" del fumetto, trovarsi fra le mani una lettura così avvincente, poetica, intensa, con una grafica straordinaria (e via lodando, ma sono davvero entusiasta di questo fumetto, che conoscevo di fama ma - confesso - non avevo letto, scusate...).
Grazie....
Mister X e i Comicomix

kingdom ha detto...

"Non staro' a spiegare cosa sia una prima edizione, quali costi abbia e cosa sia un paperback, con la sua carta e confezione diversa.
Fare l'editore è un lavoro, non si improvvisa. Se non ci fosse l'edizione coconino non esisterebbe 5."

Non lo metto in dubbio...infatti per ringraziarci del successo che, noi lettori Coconino, ti abbiamo accordato, hai ben pensato di aggiungere una moltitudine di materiale in più nell'edizione Repubblica (ancora di più rispetto al "bonus" già presente in quella Rizzoli)...non parliamo di "Appunti" versione Repubblica che presenterà l'offerta "3 al prezzo di uno"...cito "Baci dalla provincia 1, Baci dalla provincia 2, Appunti per una storia di guerra, scritti e pnesamenti vari, frizzi lazzi e cotillon. Caldamente consigliato.9,90 per un pacco di cose belle."

Già....il pacco è stato comprare (per chi l'ha fatto) l'edizione Rizzoli uscita un mesetto fa (edizione semi-pocket ad un prezzo anche superiore alle 9,90 e che contiene la sola "Appunti")...per non parlare di quella Coconino.

Per chi ci legge: pensate se, un mese dopo aver comperato l'ultimo album di Zucchero a 17,90 euri, uscisse una nuova versione con tre bonus track ed un dvd in omaggio a soli 10,90 euri.
Ditemi, come reagireste?

Certo io non la penso come Prince e non auguro la morte a nessuno.
Ci mancherebbe.
Apprezzo il lavoro di Igort e Gipi come AUTORI DI FUMETI.
Purtroppo come editore mr.Tuveri si è rivelato una grossa delusione e, se non auguro nemmeno la morte editoriale alla Coconino, perlomeno mi aspetto una fisiologica emorragia di lettori.

saluti

p.s. essendo un tipo un pò malizioso mi è sorta, alla luce di certe coincidenze, la convinzione che, mentre si discuteva su questo blog dell'edizione Rizzoli, l'editore avesse già stipulato un accordo con la Repubblica...chiaramente annunciato con grosso ritardo rispetto ai "rumors" che circolavano in rete proprio per "agevolare"la vendita dell'edizione Rizzoli.
Chi se la sarebbe comperata sapendo che aspettando un mesetto, ad un prezzo più basso ed in un formato e foliazione completamente diversi, si sarebbe procurato tutt'altra edizione?
E Gipi? L'ultima cosa che si legge nel suo blog riguardo all'iniziativa Repubblica e che sta ancora decidendo cosa conterrà quest'edizione ...ma tu guarda.....CHE COINCIDENZA!
Ragazzi...non tutti i vostri lettori sono dei fessi...guardatevi intorno, è pieno di giovani laureati che lavorano nei call-center per quattro soldi, è pieno di giovani che a stento arrivano a fine mese e tu Igort ne sai qualche cosa visto che per mantenerti fuori (e prima di giungere al successo) hai fatto pure il cameriere.
Forse, per taluni, è proprio vera la banalità che chi arriva al successo tende a dimenticare le proprie radici....

p.s.s. avete appena letto il p.s. più lungo della storia italiana

kingdom ha detto...

"Chiedo anch'io scusa, come ha fatto uno qualunque, magari non c'entra nulla, ma per chi, come me, appartiene al mondo dei "dilettanti" del fumetto, trovarsi fra le mani una lettura così avvincente, poetica, intensa, con una grafica straordinaria (e via lodando, ma sono davvero entusiasta di questo fumetto, che conoscevo di fama ma - confesso - non avevo letto, scusate...)."

pensa, se fosse esistita la sola edizione Coconino, ad hoc per l'elite danarosa dei lettori di fumetti, tu non l'avresti mai fatta, questa avvincente, poetica, intensa lettura.
E concordo, è proprio una avvincente, poetica, intensa lettura.
Vogliamo parlare dei 25 euri per l'opera Blankets di Thompson.
Certo è rimontata...ma vuoi mettere?
A 9,90 euri quanta gente che non l'aveva letta (leggi: non se l'era potuta PERMETTERE)l'ha fatto?

Continuo a chiedermi che idea del fumetto e dei suoi fruitori s'è fatto Igort in tutti questi anni...

Cito, e chiudo con questo, il caso di R.Crumb che agli inizi regalava le sue vignette per strada dimostrando un'urgenza di comunicare, di arrivare al maggior numero di fruitori possibili.
Non è forse questo il fumetto?
E' un mezzo di comunicazione ragazzi, come la televisione, il cinema, ecc...!
Ora bisogna capire se Igort ha un concetto "da Sky" o da "televisione in chiaro" riguardo a questo mezzo...bisogna, dalle sue argute battute e dai suoi storytellers via web o cartacei, capire se la sua sia una semplice urgenza di raccontare o se invece di farlo arrivando ANCHE a quanta più gente possibile.

igort ha detto...

Vi prego solo di non rispondergli. Si commenta da sé.

bananos ha detto...

non ci penso neppure lontanamente.qualcuno di voi la fuori ha qualche pastiglia di roipnol in più??

aka andrea maimone (alla faccia dell'anonimato)

johnz ha detto...

Scusa igort, ma è da vomito quello che leggo. Questo signore è chiaramente uno che ti odia e che odia la coconino. Che sia per caso un addetto ai lavori?

Zafar ha detto...

Non voglio entrare nella discussione... sono solo felice dell'iniziativa di Repubblica che mi permette di comprarmi un sacco di bei librini (prima li avevo presi in prestito in biblioteca).
Ma parlando d'altro... 5 è il numero perfetto mi piace moltissimo e osservando alcune pagine mi sono venute in mente alcune cose di Depero... lo so il paragone è un po' azzardato... ma ricordo che qualche anno fa al Mart di Rovereto vidi alcuni suoi disegni a china su carta che secondo me erano dei meravigliosi fumetti sperimentali. In particolare ricordo un disegno che parlava della metropolitana di New York in cui parole e disegni si fondevano insieme in modo sconvolgente dando una percezione d'insieme di suoni-immagini-sensazioni. Qualcuno ha mai visto i disegni a cui mi riferisco? E tu Igort che ne pensi?
ciaooo

corto romano ha detto...

Grazie Igort per il chiarimento sul volume di Gipi,sei sempre molto disponibile.
Un'altra domanda perchè il sito della coconino non viene + aggiornato dalla scorsa primavera?

Gipi ha detto...

Capo, io non gli rispondo ma solo perchè si firma Kingdom. Se avesse una identità reale non credo che potrei trattenermi.

Piccola info: Nel mio volume di Repubblica c'è pure la storia "I due funghi".

Per quanto mi riguarda tutta l'ideazione del libro, i contenuti, il prezzo, la promozione, il tipo di carta, tutto quanto è stato fatto UNICAMENTE per far girare le palle a Kingdom.
Ognuno ha i suoi vizi :)

bananos ha detto...

acc....ma adesso hai svelato il vero motivo della collana repubblica/coconino !!per vedicarsi ora kingdom(complimenti per il fantastico nick) non comprerà più fumetti targati coconino!la casa editrice perderà uno dei suoi migliori lettori!!

igort ha detto...

Depero? E' qualcosa di molto amato e vicino.
Il suo lavoro è continua fonte di ispirazione, per me e non solo per me.

Per Johnz e , indirettamente, Gipi, vi prego non date corda al Signor Kingdom.

corto romano ha detto...

Io voglio solo lodare quest'iniziativa e fare un esempio:leggere Blankets è stato davvero eccitante, i sentimenti e le emozioni di Thompson le ho davvero sentite è stato come leggere un diario segreto,qualcosa di molto intimo.
Ho regalato il volume alla mia ragazza e appena potrò prenderò il volume Coconino.

kingdom ha detto...

Andrea Maimone è un amico di Igort, questo è noto.
Gipi oltre che amico viene da lui pubblicato.
johnz non lo conosco.

Questo per dire che è sempre piacevole dialogare con un pubblico di parte.

comunque...macchè odio e odio.
Ma li hai letti i miei interventi?

Traspare l'amarezza di un ex-sostenitore Coconino che si vede preso in giro.

Uno che odia non scrive "Apprezzo il lavoro di Igort e Gipi come AUTORI DI FUMETTI." o "E concordo, è proprio una avvincente, poetica, intensa lettura."...leggere meglio, please.

Una cosa è strana...ed inspiegabile per me: fanno più rumore e suscitano più indignazione i miei interventi per niente volgari o "grossolani" che l'intervento di Prince (decisamente più pesante, o no?)

"Che sia per caso un addetto ai lavori?"

Ah!ah!ah! cambi forum, cambi blog ma la solfa è sempre la stessa, appena muovi critiche mirate e ragionate inizia la sequela di domande:
chi sei?
come ti chiami?
dove abiti?
aaahhh...ma allora sei un addetto ai lavori!

ed io rispondo sempre: "ma a chi fa i complimenti perchè non chiedete un documento d'identità?"

mai sentita una risposta per lo meno inteliggente anche perchè se ci fosse mi stupirebbe!

le critiche s'incassano, specie se si commettono certi errori, certe cadute di stile...ognuno le incassa come meglio crede: Igort lo fa col suo solito stile snob, equivocando volontariamente il senso delle mie critiche (finge di aver capito che io voglia insegnargli il mestiere di editore) e invitando voi tutti a fare lo stesso.

comunque sono un ragazzo, signore mi pare esagerato e piuttosto formale (ed io non credo di esserlo stato)...se volete seguire il consiglio di Igort non ci sono problemi.

"Piccola info: Nel mio volume di Repubblica c'è pure la storia "I due funghi"."

quando si dice darsi la zappa sui piedi.....

tranquillo Gipi, ti voglio rassicurare sei riuscito a farmi salire il sangue al cervello (non per la solita "finezza" dei tuoi interventi "esacerbati") ma proprio per l'onesta manovrina dell'ennesima edizione con lazzi e cotillon ad un prezzaccio.

il mio vizio è cercare per lo meno di suscitare un piccolo rimorso a voi due per la maniera in cui trattate i vostri lettori.

mah...non ci sono riuscito.
ma qualche lettore ha letto e ha recepito.
e ce ne sono tanti che non scrivono ma la "lezione Coconino" l'hanno recepita hanno già fatto la loro scelta...uguale alla mia.

Gipi ha detto...

aarrrhhh non resistoo... non resisto.. fermatemI!!
:)

igort ha detto...

Si', si', continua pure a sputare il tuo veleno. Uomo di molte parole e pochi connotati. Rinnovo l'invito, lasciatelo sfogare, ha espresso il meglio di sé. Non ha bisogno di commenti altri.

kingdom ha detto...

tranquillo, ti autorizzo a dire ciò che pensi...siamo fra gente adulta.
eppoi amo la franchezza.
basta, per cortesia, che non usi il tuo stile "esacerbato"...giusto per il fatto che potrei farlo anch'io ma Igort mi censurerebbe (a te questo non capiterebbe mai, tu puoi scrivere usando il modo che ti pare, so bene che parto in svantaggio essendo "a casa" del tuo editore).

kingdom ha detto...

Igort, quale veleno.
continui a travisare.
le mie sono critiche e se mi consenti ben motivate.
per questo fanno più rumore del macabro augurio di Prince.
i miei connotati non sono importanti, cosa cambierebbe conoscere il mio volto?
forse le mie parole ti sembrerebbero più chiare?
maddai.
mmhh...forse è perchè vorresti cambiarmeli. :+)
ma sarebbe più efficace zittirmi dimostrandomi che ho semplicemente torto.

ovviamente non puoi perchè raramente i fatti sono equivocabili, le parole si, ma i fatti.....

dedicare una parte del blog a fornire spiegazioni (e scuse) ai lettori Coconino di cotante edizioni che seguono formati, foliazioni e prezzi così diversi sarebbe più opportune...e questo non vuol dire insegnare il mestiere a qualcuno, semmai l'educazione...

igort ha detto...

5 commenti. da ora in poi scatta la disinfestazione.

bananos ha detto...

chiedo scusa al padrone di casa se approfitto solo un un altro pò del blog,perchè fino a prova contraria, questa è casa sua.della serie:fatti un blog e parla male di chi vuoi oppure invita chi vuoi a sentire le tue ragioni.detto questo,kingdom,potresti dirmi il tuo nome e cognome,visto che tu conosci il mio,quello di igort e quelo di gipi,e chissà di quanti altri??è solo una curiosità.spero che tu non abbia la pretesa di essere credibile nascondendoti dietro un nick.non è questa la strada giusta per muovere delle critiche.così,puoi dire ciò che vuoi ma farai sempre una figura barbina.'nsomma se vuoi puoi contattarmi alla mia mail (doc.bananos(at)gmail.com)e palesarti.la curiosità mi divora,sono sincero.non sono daccordo su quello che dici,neanche sù una virgola,e non per amicizia verso l'autore,l'editore o amico che sia.semplicemente perchè non riesci ad esporre le ragioni e le tua scarsa conoscenza del pianeta editoriale (e di quello imprenditoriale)non ti aiuta.le imprese non sono dei fatebenefratelli e la differenza tra i prodotti è palese per chiunque.scambi la promozione unita ad una divulgazione e ad un ricerca di allargamento del mercato dei fumetti (vedi sensibilizzare una fetta di pubblico non usualmente avezzo all'acquisto di fumetti)con una presa per i fondelli.mio caro il tempo degli anni 70 è passato e le autogestioni non funzionano più.la maggiorparte dei titoli che hai letto grazie alle scelte editoriali di una casa editrice che ha rischiato di suo per proporle probabilmente non le avresti lette mai in altro modo,fatte con criterio e scegliendo materiali che potessero essere la veste giusta per autori che meritavano di essere presentati al meglio al pubblico.di questo parleremo se ne hai voglia privatamente.il mio invito è valido e qui chiudo la discussione su questo post e su questo blog.scusa igort,ancora,non succederà più a casa tua.buonanotte.

kingdom ha detto...

vediamo se Igort mi consente questa risposta a bananos. su, fai da bravo :+)
ti assicuro che non posterò altro per i prossimi tempi.

a questo mondo nessuno crede più che esistano davvero le fatebenefratelli.
Forse avrai visto anche tu le puntate di "Report" e "Striscia" che ci hanno informato dove vanno a finire le nostre donazioni per la beneficenza.
(è una provocazione è chiaro, esistono ancora, per fortuna, ma non sono quelle che vengono tanto pubblicizzate in tele).

veniamo a noi: questa tua "brillante" deduzione "scambi la promozione unita ad una divulgazione e ad un ricerca di allargamento del mercato dei fumetti (vedi sensibilizzare una fetta di pubblico non usualmente avezzo all'acquisto di fumetti)con una presa per i fondelli" si rivela errata.

ti chiarisco la cosa brevemente: repubblica ha già supportato iniziative simili ma (credo di non ricordare male) si trattava di ristampe di materiale già edito, spesso in formato decisamente inadeguato o molto ridotto e a volte frutto di barbari rimontaggi o peggio ancora TAGLI.
dark side ha visto qualche titolo inedito il resto è ugualmente ristampa e solo raramente ad un prezzo mooolto più conveniente.
la cosa NON si può dire per l'iniziativa Coconino-Repubblica, vuoi un esempio?
il volume di Igort presenta un apparato redazionale ricco di acquerelli per non parlare dell'inizio del nuovo "romanzo grafico"...dove li recuperi?
e il racconto inedito presente nell'edizione Rizzoli di Appunti?
e il dietro le quinte di 5 presente sempre nell'edizione Rizzoli?
devo continuare?
vogliamo parlare del 4x 1 che ci aspetta prossimamente a firma Gipi?
devo illustrarti come tali ri-riedizioni siano più che economiche direi di pregio sopratutto in rapporto al loro prezzo?
forse non ti rendi conto che la maggior parte del pubblico non è avvezza al materiale Coconino perchè è CARO e per permetterselo dovrebbe operare drastici tagli alla spesa fumettosa mensile? e ti sto parlando di un pubblico che li legge REGOLARMENTE i fumetti, non di quello che ancora li deve apprezzare.

E' sicuramente un'iniziativa lodevole in generale, però venendo al PARTICOLARE,non si è mai visto che chi ha pagato di più riceva di meno e viceversa!!!
se poi i lettori decidono di aspettare prima di comprare il prossimo fumetto Coconino UNA RAGIONE CI SARA'.
aggiungere materiale inedito unito ad un edizione direi splendida (senza considerare che ne hai già infilato dell'altro in quella Rizzoli un mesetto prima!!!) è una vigliaccata, un tiro mancino che sicuramente porterà molti lettori a conoscere opere mai lette prima (e che meritano) ma "costringerà" tanti altri a ri-comprare la stessa opera per avere materiale altrimenti introvabile (e sicuramente non a quel prezzo!).

"e scegliendo materiali che potessero essere la veste giusta per autori che meritavano di essere presentati al meglio al pubblico"

di quale pubblico vai parlando?
dei quarantenni che entrano in fumetteria e spendono 100 euro in un colpo solo?
di quelli che non leggono un fumetto se non è un cartonato stampato su fogli "avoriati" di 120 gr\mq?
Igort ci ha scambiati per francesi...o forse vorrebbe che tutti noi li emulassimo.

se One Piece (di cui non sono un sostenitore) costasse 10 euro a numero (la Hazard è capace di applicarli quei prezzi)...venderebbe lo stesso che vende attualmente?
metti in bella vista un Blankets a 25 euro in edicola, lascialo pure 2-3 mesi, quanto venderebbe?
io credo che la maggior parte delle edicole farebbe una bella resa....

Qualcuno potrebbe oppormi: però ne vale la pena...ti perderesti una grande opera, le sue 25 euro se le vale tutte!
ma, all'uomo comune, questo non frega: 25 euro vuol dire tagliare qualche altro fumetto dalla spesa mensile...e si rischia di perdere 2-3 ottimi lavori per comperarne solo uno.

- x Igort...se ti degni di non cancellarmi questo post faresti un favore ad una persona dai connotati indefiniti, grazie-

p.s. non rispondo più a pm o e-mails private questo perchè ho scoperto personalmente che, e non parlo di questo blog, nè del suo autore, per certi utenti\autori di fumetti il desiderio di sapere l'identità di alcuni utenti (specie se criticano)diventa un'ossessione al punto da violare qualsivoglia legge sulla privacy e spingere anche altri a farlo.
molto probabilmente uno di questi sta leggendo\leggerà questo mio intervento e capirà.
mi spiace bananos, in altri tempi avrei anche avuto il piacere, oggi non mi fido più della maturita di chi mi legge.

non posto più e ti assicuro che io la parola la mantengo, d'accordo Igort?

bananos ha detto...

mi dispiace questo tuo atteggiamento.come ti ho detto non usufruisco di questo blog per ulteriori discussioni.il mio indirizzo lo sai.io non sono un autore quindi non vedo che problemi tu possa avere con me.spero che non penserai che un uomo di quasi 50 anni vada in giro a spifferare il tuo indirizzo.senza contare che potresti metterne su uno all'uopo.ovviamente con nome e cognome.ribadisco la mia buona notte.torno a lavorare.

igort ha detto...

Ti senti meglio adesso che hai pisciato sul la nuova edizione di 5?
Hai finito di fare il professore?

La cosa che spiace è che esitano persone tanto ostili e ingenerose.

Non pretendo di essere niente di speciale, sto solo facendo del mio meglio. Per me pensare un libro è una festa. Mi piace pensare a cosa ci metto dentro.
E non accetto censure di sorta.

Se non li vuoi comperare sei libero. Il mercato offre diverse offerte, differenziate nel tempo.

Le tue cose, dette da chi non si qualifica non hanno plausibilità alcuna. Lo sai perché? Perché io sono uno che fa e si espone. La mia qualità è visibile, alta o bassa che sia. E giudicabile. Apprezzabile o meno.

Tu sei un signor nessuno, che si nasconde dietro uno pseudonimo, scrive nel buio, tira come un cecchino, perché evidentemente teme qualcosa. Il giudizio sulla sua qualità.
(altro che ossessione qui non frega nulla di chi sei, rimani nel tuo regno)

Coconino fa i libri come puo', semplicemente con le proprie piccole forze. Se non ti garba non comprare, o attendi l'edizione economica. Se e quando arriva.


Io Kill Bill l'ho comprato, volume uno e due, e se Tarantino fa un nuovo montaggio in un unica soluzione, come ha promesso, con scene inedite non sto tanto a rompere i coglioni a chi ha la pazienza di leggermi. Me lo compro. Oppure no. Cumpri'?

E ora, cari ragazzi. Fine del discorso. Si parla di cose serie adesso.
Buonanotte.

Luca ha detto...

Kingdom pesta duro, e´ vero. Pero´dice delle cose che stanno in piedi. Due edizioni cosi´ vicine nel tempo e con materiale in aggiunta non sono proprio il massimo come politica editoriale. A mio avviso, Igort, sbagli a non rispondere entrando nel merito della questione ad un lettore molto arrabbiato. E´ un errore di comunicazione enorme, spero che Rizzoli e Repubblica non leggano il tuo blog, veramente. Al tuo posto avrei spiegato come mai un edizione Rizzoli e poi dopo poche settimane ancora un edizione forse migliore che innonda il mercato di copie. Attenzione che i lettori annusano subito chi gioca sulla retorica della piccola casa editrice combattiva e alternativa e poi tratta malino i proprio lettori. Ovviamente, Coconino ha diritto a fare di tutto per espandersi e per far quattrini, ma rispondendo come hai risposto a Kingdom, sempre secondo me, commetti l´errore di non dialogare con i lettori quando esprimono critiche. Il cliente ha sempre ragione, o no?

corto romano ha detto...

Scusami Luca ma come fai a dire che l'edizione di Repubblica è migliore,sono 2 edizioni diverse nate per pubblici diversi: una probabilmente venderà molto più dell'altra e per questo ma non solo (la carta,la rilegatura,la sovraccoperta)costa di meno.Ognuno poi è libero di comprare l'edizione che più lo soddisfa.Io ho l'edizione Rizzoli è ne sono contento.

Johnz ha detto...

Ma infatti, di che diamine stiamo parlando?
Ci sono diverse edizioni, punto. Per V for Vendetta si è fatta tutta sta storia? Si è scritto ad Alan Moore dicendogli, "no guarda stai attento perché il tuo pubblico poi si sente deluso e preso in giro, non dovevi farlo di fare un'edizione a 4 e 90 dopo che io l'avevo pagato 16"?
La vogliamo piantare con le idiozie?
Il cliente ha sempre ragione? Ma dove siamo? In un film di Totò?
coi sono diverse edizioni con carte diverse e formati diversi, a prezzi diversi. L'ha già spiegato in 100 modi.

Basta. Pietà.

bananos ha detto...

ma veramente,non se ne può più!igort perchè non me lo hai detto che pubblicavi 5 in tutte quelle lingue??e poi perchè mi hai fatto comprare lo stesso romanzo in albetti quasi 9 anni fa?non potevi avvertirmi che poi lo rilegavi??
ma per piacere!sembra come dice l'amico(spero che tu mi permetta)johnz che non abbiate mai comperato fumetti,prima dell'avvento della coconino.non credete che sia ora di piantarla con queste assurdità?è questa la maniera di esprimere critiche ai fumetti!io sono ben contento(e no perchè amico di igort,di aver acquistato ben 4 edizioni di questo roomanzo e di aver potuto vedere la crescita di un artista attravero le varie elaborazioni dei contenuti in quasi dieci anni dal suo primo apparire sulla stampa.e chi mi conosce sa benissimo che non navigo certo nell'oro!ti piace?ti interessa?hai soldi te lo compri!non hai piccioli?fai dei sacrifici e lo compri sennò lo lasci sullo scaffale della libreria e aspetti tempi migliori.io sto aspettando natale per potermi comprare un volumone da € 50 di eisner,vedi un pò tu.ho finito e mi ri-scuso con igort per essermi lasciato andare,ci casco sempre ci casco !!

andrea maimone ...io!

Massimo ha detto...

Un saluto a tutti, è la prima volta che scrivo in questo blog pur visitandolo da diverso tempo. Per quel che mi riguarda vedo la faccenda in modo semplice, banale e quasi infantile: sono uno dei "benestanti" che ha acquistato i fumetti incriminati nella loro prima versione; sono soddisfatto, appagato e non comprerò le riedizioni economiche con "plus" inclusi. Non mi strappo certo i capelli se nelle mie copie mancano bozzetti, schizzi e storie brevi inedite, sono sicuro che avrò mille occasioni (incluso il blog di Gipi) per ritrovare molti di quei "plus". Ho speso ciò che ho speso per Coconino, e sottolineo COCONINO perchè sono un suo sostenitore e perchè ritengo giusto che la qualità si paghi. Quest'anno ero a Lucca e lo stand in cui ho passato sicuramente più tempo è stato quello della Coconino: ricco, ricchissimo di titoli con autori sempre presenti e disponibili a discutere, autografare e parlare con il pubblico. Sicuramente lo stand migliore a riprova di un'identita e un modo di concepire il fumetto assolutamente fiero e originale. Costa? è giusto! Se poi sono uno studente? disoccupato? wannabe? neolaureato in cerca di occupazione? ecc... e non posso comprare le edizioni Coconino... bene, aspetterò qualche mese una riedizione economica... "NOOOOOO maccome? io avevo già speso un sacco per l'albo coconino!!!!... mi sentirà IGORT ora vado nel suo blog e lo impacchetto!" Pace! ora lo sai e di sicuro non hai buttato i tuoi soldi a suo tempo perchè hai sostenuto il lavoro di una BUONA casa editrice. Se ci credi... continua a sostenerlo. Per quel che mi riguarda, rinuncio a due birre e un cinema e mi compro l'albo coconino che m'interessa.
Non varco l'aura energetica di Kingdom perchè ci ho già bisticciato fin troppo e mi son rotto. Vi consiglio di fare lo stesso, è solo un ragazzo come tanti.

Con simpatia da un esaurito cronico.

:)

kingdom ha detto...

beh...essendo stato chiamato in causa rispondo (spero di avere ancora uno straccio di diritto di replica) a Massimo che "la rete", rispetto ad alcuni anni fa, consente di avere un contatto più immediato con l'autore\casa editrice...o vogliamo rimanere fermi allo stile Bonelli con tempi di risposta di qualche mese?

"mi sentirà IGORT ora vado nel suo blog e lo impacchetto"

Oggi se ad un lettore va di fare dei complimenti ad una casa editrice\autore può farlo più facilmente, più comodamente ed ottenere (beh...a volte) una risposta.
Stesso dicasi per le critiche.
Ciò risulta molto utile anche per l'editore\autore che può sentirsi gratificato\aggiustare il tiro grazie ai diversi feedbacks che gli giungono dalla rete.
Questa è la realtà di oggi, il mondo telematico in cui viviamo.

"Per quel che mi riguarda, rinuncio a due birre e un cinema e mi compro l'albo coconino che m'interessa. "...certo e ti compri Blankets!!ah!ah!ah! ma va, va.......ne sai di economia!

"Non varco l'aura energetica di Kingdom perchè ci ho già bisticciato fin troppo e mi son rotto. Vi consiglio di fare lo stesso, è solo un ragazzo come tanti."

mi sa che l'hai appena fatto (lo so Massimo...è più forte di te, l'avevo detto da principio: da come ti esprimi, da come reagisci e finanche da come scrivi sei e resti un bambinone).
comunque non credo proprio che abbiamo bisticciato (lo so, lo so che a voi lettori del blog questo non interessa granchè), non sono un tipo permaloso e resto, al solito, sereno.
Su una cosa hai ragione, sono SOLO un ragazzo come tanti...uno di quei tanti che messi insieme decidono il bilancio di una casa editrice.
Potrei "pestar duro", come ha scritto un utente, riguardo a Massimo, ma non mi sembra proprio il caso, anzi trovo abbastanza squallido l'intervento dello stesso (che ha il suo bel blog e pure un sito e potrebbe sfogarsi là) che dimostra come "certe ossessioni" perdurino nel tempo.

una volta il direttore di una nota catena di elettrodomestici\prodotti elettronici\ecc.. mi illuminò riguardo ad una legge non scritta del mondo del commercio: "un cliente soddisfatto lo va a raccontare al massimo ad un paio di persone MA un cliente insoddisfatto lo racconta ad ALMENO dieci possibili clienti".
Pensateci, non c'è niente di più deleterio che una cattiva pubblicità.

p.s. per mister Barbieri: sarebbe stato più opportuno postare qui invece che da un altra parte che non trattava nemmeno l'argomento "5" di Repubblica.
p.s.s. è un insulto alla mia intelligenza e a quella dei lettori usare come metro di paragone l'edizione economica di V for Vendetta.
Quell'albo costa poco MA ha poco!!! Ve lo devo ricordare? è in formato pocket, in bianco e nero, stampato su carta abbastanza sottile (si nota più di una trasparenza) e NON contiene tutto il materiale bonus che si trova nell'edizione a 21 euro della Magic.
Quest'ultima è a colori, in formato classico e presenta tutto il materiale extra (non ha caso è edizione assoluta...quella si per davvero!)per non parlare della qualità della carta che è superiore.
E...sopratutto è uscita PRIMA dell'edizione economica.
"5"edizione "definitiva" è uscito DOPO quella Coconino (che, quindi, NON è da considerarsi assoluta).

Anonimo ha detto...

Kingdom scrisse:

"non posto più e ti assicuro che io la parola la mantengo, d'accordo Igort?"




giudicesupremo

igort ha detto...

Uffa, che noia. Vuoi l'ultima parola Kingdom? L'hai avuta. Ti senti meglio?

OK. Ora basta pero'. Mi annoia sempre la stessa zuppa.
Quel che avevo da dire a proposito dell'argomento l'ho detto.
Ringrazio tutti quelli che mi hanno scritto, anche in provato per dirmi che apprezzavano il mio lavoro di autore.

Sostenete la coconino, se vi va, ne abbiamo bisogno, aldilà di ogni retorica. Cerchiamo di fare del nostro meglio e non si nuota nell'oro.
Oppure non sosteneteci. Le cose le faccio comunque, anche su fotocopia, se è il caso.

E ora, davvero, FINE.

Antonio ha detto...

Scusate se dico la mia, ma dissentire e' anche possibile... o no?
E anche (eventualmente) dire qualche cazzata, se lo si fa in maniera educata.
Non prendo le parti di nessuno, ne' di Igort ne' di Kingdom, ma faccio notare che Kingdom non ha insultato nessuno.
Ed ha ragione nel dire che il vespaio si solleva sempre quando vengono mosse le critiche.
Seguo vari blog, e spesso (devo dire) i complimenti postati fanno sembrare chi li fa dei veri e propri decerebrati.
A te che sei un intellettuale, Igort, questa cosa non da' fastidio?

kingdom ha detto...

Il post di Antonio è puro vangelo.

Frequentando i blog ho pure scoperto che se anche sei educato e fai critiche in maniera non volgare o caciarona sei quasi sempre trattato come se le avessi fatte in quella maniera.

Il "consenso" è sempre gradito anche se a volte raggiunge livelli che manco Mollica raggiunge.

Il "dissenzo".....ALTOLA' DEMONIO!

p.s. ora è stata attivata una moderazione preventiva, per cui non so per quanti secondi potrete leggere questo post.se volete essere certi di essere letti è mejo se fate complimenti!!! :+)

igort ha detto...

poverino, certo che è un mestiere duro quello dell'operatore del "dissenzo".

Per Antonio, chiarisco, io non sono un intellettuale, sono uno che fa le cose. Punto.

E cerca di fare del suo meglio.

Si è già discusso e parecchio sulla necessità di comunicare con un pubblico non di soli addetti.
La realtà editoriale italiana è una realtà per la quale occorre rimboccarsi le maniche, gli autori non riescono a mantenersi facendo il loro lavoro, i lettori che frequentano le librerie di varia spesso ignorano cosa sia una fumetteria e cosa ci sia di interessante in questa stagione piena di fermenti.

Occorre uno sguardo 360 gradi, una idea di dove si sia ora. Parlo di tutto, da un punto di vista della qualità dei lavori e della possibilità di diffonderli.

Poi ognuno è libero di dire la sua, ma qualche volta le critiche che leggo mi paiono parole in libertà, prive di quella conoscenza che le renderebbe "utili".

Per criticare una cosa bisogna conoscerla, per apprezzarla giova conoscere le difficoltà nelle quali ci si muove.

Antonio ha detto...

Igort,

(per chiarire) per me"intellettuale" è chiunque usa il cervello per lavoro, ergo la definizione che ti ho appioppato (che non era certamente dispregiativa).
Concordo su quello che dici, ma la mia domanda intendeva portare il discorso su un terreno leggermente diverso. Scusami se vado un po' "fuori tema", ma tanto mi pare che si sia già usciti un po' di strada.
Non voglio fare l'avvocato del diavolo, ma quando dici:
"Poi ognuno è libero di dire la sua, ma qualche volta le critiche che leggo mi paiono parole in libertà, prive di quella conoscenza che le renderebbe "utili".

Per criticare una cosa bisogna conoscerla, per apprezzarla giova conoscere le difficoltà nelle quali ci si muove.
(probabilmente pure a ragione), il discorso non vale anche per quelli che elogiano in maniera acritica?
E, per precisare, non era una domanda riferita al tuo blog, quella che ti feci qualche commento fa, ma generale.
Che ne pensi del fenomeno per il quale, sui blog, a volte, i commenti lasciati (soprattutto quelli positivi) sembrano frutto delle menti di sottospecie di esseri umani?
Ripeto, è un discorso generale.
Ripeto anche che mi scuso se sto forse deviando dal discorso, ma mi interesserebbe sapere quale sia la tua opinione in proposito.
Grazie.

igort ha detto...

Caro Antonio, mi interessa un dialogo, semplicemente un dialogo. Non la rissa o l'insulto gratuito. E' tanto strano questo?
In un contradditorio è bello se si scorgono tracce di interesse per quello che altri dicono. Ma un blog è frequentato da chiunque lo desideri. E a volte dietro nomignoli si celano persone che hanno altri conti da regolare. Sono persone cui non riconosco, in sintesi, voglia di misurarsi con le altrui opinioni o buonafede.

Fare critiche conoscendo.
Una grande lezione la ebbi una volta da Vincenzo Sparagna, che era editore e direttore di Frigidaire. lui mi disse:"no, Igor, se critichi devi essere concreto, altrimenti non serve a nulla e a nessuno."
Aveva ragione.

Essere concreto significava non fare voli pindarici, ma dire cosa e come correggere quel che si fa partendo da una conoscenza della realtà.


A me ogni tanto viene da sorridere leggendo che "Coconino si arricchisce" a fare questo o quello. Coconino è una casa editrice piccola che porta avanti una linea. Forse è una linea precisa, non lo so, io so che risponde a un progetto che difendo e in cui credo. E costa tanto farla.

Tutto qui.

Il clima.
Se io ricevo in casa mia gli amici e capita che questi mi dicano delle parole carine o mi facciano i complimenti non li considero dei cerebrolesi per questo. Tu si'?
E per quale ragione?

Con amici come Ausonia capita perfino di non andare d'accordo, di non avere le stesse visioni,intendo, ma ci si scambia i pareri in maniera civile mi pare.

Io credo che a volte si confonda l'originalità del pensiero con un tono violento e questo a mio avviso è puerile.

Una cosa di servizio; per favore non postare commenti su topic antichi perché nessuno li legge. Ed è cortesia il fatto di condividere una discussione.
Capisco che un argomento del genere non era opportuno postarlo sotto il topic sulla morte di Welby ma almeno su uno recente sarebbe stato meglio.

Grazie.
igort