8 ottobre 2006

in lutto



un luce spenta con quattro proiettili.

16 commenti:

igort ha detto...

Nata nel 1958, la giornalista russa Anna Politkovskaya nota per le sue posizioni critiche nei confronti del Cremlino particolarmente in relazione al conflitto in Cecenia, è stata uccisa a Mosca.

Nel settembre del 2004, mentre si apprestava a recarsi a Beslan per seguire il sequestro e il massacro degli ostaggi nella scuola numero 1 del capoluogo dell'Ossezia del Nord era rimasta vittima di un misterioso avvelenamento da lei attribuito ai servizi segreti russi.

ieri «È stata assassinata all'ingresso della sua abitazione», ha confermato il redattore capo del giornale per il quale lavorava.

Luca ha detto...

Igort,
se intendi organizzare azioni di solidarieta' per questa tragedia facci sapere.
Luca

Gianluca Costantini ha detto...

Quattro colpi di pistola Makarov colpiscono Anna Politkovskaya. 48 anni uccisi in un ascensore, diceva la verità.
La punta dell’iceberg.
America latina, nei soli primi sei mesi del 2006 nove i giornalisti uccisi ed altri nei mesi successivi.
Il Committee to protect journalists (CPJ) rivela che 580 giornalisti sono stati ammazzati nel corso degli ultimi 15 anni e nella maggior parte delle volte sono stati impuniti gli autori e i mandanti.
Secondo lo stesso CPJ sette giornalisti su dieci sono stati ammazzati per rappresaglia a motivo dei loro articoli. 216 invece sono le morti "sospette" di reporter, per non parlare dei sequestri e delle minacce subite da molti.

andrea barbieri ha detto...

Anche qui

Mastro Pagliaro ha detto...

sono rimasto di pietra appena ho ascoltato la notizia.
Ricordo una sua intervista in una inchiesta sulla libertà di
stampa in Russia trasmessa da Report credo....
Il silenzio di Putin è imbarazzante, come è imbarazzante chi in questi anni si è fregiato della sua amicizia, per raccogliere briciole in politica internazionale.
miserabili.
La morte di Anna Politkovskaya ci deve far preoccupare e attivare. La Russia di Putin fa paura, nessuno Stato protesta perchè Putin ha capito che con il suo gas e il suo petrolio può chiudere la bocca a chiunque.
Per essere buoni basta essere ricchi.
Il governo da me votato rientrato dalla Cina ha proposto la revoca dell' embargo sul traffico di armi imposto alla cina dopo la strage di Piazza tienammen. Prima erano comunisti, ora sono comunisti che ci possono dare lavoro e ricchezza. Il fatto che si continui a negare ogni forma di libertà, poco conta.
io sono preoccupato.

nomad ha detto...

Dopo Antoni Russo Putin ne ha fatta ammazzare un'altra. Preoccupazione condivisa Paglia, e non da oggi :-(

Nomad ha detto...

Antonio. Scusate.

Luca ha detto...

La proposata di vendere armi alla Cina, quando tra l'altro poco fanno per i diritti umani, e' sembrata anche a me abberrante.

manuele ha detto...

Anna Politkovskaja era una collaboratrice fissa del giornale per cui lavoro a Oslo, Ny Tid.
Siamo tutti ancora sconcertati e tristi, penso che il numero della prossima settimana sarà dedicato quasi esclusivamente a lei.

igort ha detto...

Forse dovremmo fare qualcosa, non so, un libro.

Mastro Pagliaro ha detto...

sarebbe utile, però lo dedicherei a tutti i giornalisti uccisi. Purtroppo Anna non è la prima e non sarà neanche l'ultima temo.

Gianluca Costantini ha detto...

Si Anna è una delle tante, bisognerebbe analizzare tutto il problema, qui si parla della Russia, ma ci sono molte altre realtà che vanno dal sud america alla Palestina, Israele... Per esempio in Libano era vietato persino l'entrata nella zona di conflitto, nessun giornalista poteva vedere ne testimoniare.
Bisogna analizzare l'importanza dei giornalisti, quelli veri naturalmente, non quelli che stanno in Hotel e guardano la CNN.

anja ha detto...

igort, come prima cosa cambierei immaginina del nick, anche perchè è decisamente meglio quella di luc: http://www.blogger.com/profile/24298522

bardamu ha detto...

perec ieri ha segnalato questo link

Luc ha detto...

Scusate se intervengo ... e scusami in particolare te Igort, visto che questo è pur sempre uno spazio che tu ci metti a disposizione. Mi sento inopportunamente chiamato in qualche modo in causa, seppur in modo indiretto.

@anja, senza voler sembrare scortese. Questo è un topic in cui si sta parlando di una tragedia. Una VERA. Si cerca di riflettere sul prezzo della libertà di opinione e stampa. Non mi sembra il caso di inserirci un commento che riguarda un'immaginetta in fondo poco importante (almeno parlo per la mia).

igort ha detto...

Leggo nei vari bog degli interventi tradotti di Anna Politkovskaja. Atterrisce il constatare la cosa più banale. Anna non era un icona del giornalismo indipendente, non solo quello ovviamente, era una persona. Lascia due figli.

Era una bella persona, capace di scrivere un "pezzo" giornalistico non politico, per un 'edizione a colori della Novaja nella quale parla del suo cane malato. Lo leggo con amarezza, è pieno di umanità. E mi domando come potesse essere cosi' sensibile una persona che aveva assistito agli orrori della guerra di Cecenia.

Come faceva a non proteggersi, a rimanere vulnerabile; perché chi scrive quelle cose è persona delicata e vulnerabile.

per chi ne ha voglia
http://mirumir.blogspot.com/