2 dicembre 2006

il grande uomo in un regno di nani




la situazione sta diventando sempre più crudele e insostenibile. La battaglia è innanzittutto etica, prima che politica e umana. Le dichiarazioni degli uomini del nostro parlamento rendono bene la mancanza totale di coraggio, di un progetto esistenziale qualunque. Ci si nasconde semplicemente dietro un dito, dietro una finta visione di "naturalità" che cela maldestramente una semplicissima mancanza di cuore.

qui il sito di pergiorgio Welby
qui uno speciale a fahrenheit (in basso nella pagina)

8 commenti:

eduardo ha detto...

è ipocrisia, e l'ipocrisia non è semplice mancanza di cuore.
è cio su cui si fonda questa nostra democrazia di merda.

igort ha detto...

La democrazia è una grande conquista. Certo a vedere le cose che stanno accadendo in questi giorni si perde la fede in questa conquista.

Sembrerebbe che la legge non è poi cosi' uguale per tutti e che la politica si arrocchi dimenticando l'uomo, e il senso ultimo del suo stesso esistere, che è quello di amministrare con giudizio.
Amministrare le cose del vivere, intendo, non il danaro tout court.

Se andate nel sito di Welby la frase riportata di Volonté appare di un cinismo esasperante. Non è moderata né estrema, solo disumana e inopportuna.

Come sottolineato nell'intervista di Fahrenheit se Welby stesso non avesse deciso di combattere questa sua ultima battaglia etica sarebbe stato staccato dalle macchine che lo trattengono in vita da tempo. E' proprio il fatto che si parli tanto di lui a mettere i medici che lo dovessero assecondare nella condizione di temere qualche ritorsione giudiziaria.

eduardo ha detto...

igort, scusami per il veleno che sputo, ma dopo essermela presa con la democrazia, passerei alla chiesa.
anzi, forse è inutile prendermela con la chiesa; piuttosto dovrei prendermela con un governo che ancora è definito di 'sinistra' ed è totalmente incapace di prendere qualsiasi decisione 'laica' su questioni fondamentali per la libertà e la dignità personale.
abbiamo al governo dei mammut, degli opportunisti, dei compiacenti intellettuali, nonchè corrotti e mafiosi incompetenti.
La vita delle persone, la nostra dignità, la nostra
libertà di poter effettuare scelte sessuali, religiose, politiche autonome,
è in mano a questa gente, gente che con abnegazione ha dedicato l'intera vita ad un unico obiettivo, quello di scalare poltrone e potere.
Pensare che la politica italiana oggi si riduca soltanto a questo non è pessimismo. E' il minimo di coscienza civica che ognuno di noi dovrebbe conservare.
io mi vergogno, continuo a vergognarmi, di questa nostra democrazia.

igort ha detto...

OK. Non semplifichiamo pero'.

eduardo ha detto...

forse hai ragione, scusa lo sfogo.
Un grazie infinito a PG Welby, che già è riuscito a scardinare mura di silenzio e che continua a combattere, per noi tutti, una straordinaria battaglià di civiltà.

Luc ha detto...

qui alcune news di oggi :
http://www.repubblica.it/2006/11/sezioni/cronaca/welby2/protesta-per-welby/protesta-per-welby.html

smoky man ha detto...

io ormai sono senza parole. E invece voglio/vorrei trovare il coraggio di urlare.

Dove è finita la pietas? Cosa significa davvero vivere?
Su questi temi non si discute, si parla solo di astrazioni... ma l'uomo non è un'astrazione...
Siamo prigionieri di tante barriere, ahimè. La strada verso la "vera" democrazia è lunga... occorre farsi sentire, esserci...

un abbraccio a tutti, un abbraccio ideale a Welby, per il suo coraggio, forse il lucido coraggio della disperazione per un senso dell'umanità perduto

igort ha detto...

Carissimi , mi pare che la democrazia non c'entri molto in tutto questo. Dire che l'italia non è democratica mi sembra semplificare, spostare il centro del problema.

il problema è essenzialmente etico e politico.

Il nucleo, a mio modesto parere è: sino a che punto sia lecito prolungare artificiosamente un esistenza condannando la persona a un accanimento terapeutico, sempre considerando che la vita è sacra e inviolabile.
Ma è vita quella di Welby? Cosa c'è di naturale nel rimanere attacato a un tubo? Senza poter muoversi, respirare, nutrirsi, parlare o andare di corpo se non attraverso una machina?
L'etica deve andare di passo con la politica e questa, a mio avviso, ha il dovere di misurarsi con scelte difficili e controverse, anche se non è comodo.