9 ottobre 2008

dniepro12


Le code sterminate per prendere un mashrut taxi, che sarebbe un pulmino con pochi posti dentro. L'altra sera Sweta che abita a quasi un'ora dal centro ha atteso e atteso, erano le 9 e mezza, mica tanto tardi. Poi si è resa conto che era spacciata. Con lei una trentina di persone che rimanevano a piedi. Mi sono offerto di accompagnarla in taxi e poi ritornare in centro. E insieme a Galya ci siamo avventurati. Potevo fare il "bel gesto" perché io ragiono in euro, per loro 100 grivnas (13 euro, poco più) sono una cifra impensabile. Le strade della perfieria non hanno illuminazione, sono tutte una buca e il taxi a un certo punto si è addentrato in una zona sterrata, sembrava aperta campagna. Ho chiesto, ma siamo sempre in città? "Sì".
Buio pesto, non un anima viva. All'arrivo Sweta era sbigottita, senza parole. L'ho salutata.
Il giorno dopo mi ha detto che nessuno aveva mai fatto una cosa così per lei. Mi sono sentito male. come il ricco colionalista che può fare gesta eroiche a buon mercato. E' terribile. Visto da qui l'occidente ricco è una cosa inspiegabile e insulsa.

Vivere come se si dovesse morire da un momento all'altro. Badando all'essenziale. Lo insegna la mistica.

7 commenti:

Anonimo ha detto...

scusa, ma non c'è niente di male ad avere 13 euro.
forse è insulso il fatto che una persona non possa permettersi un taxi per tornare a casa.
non vorrei che tutte le colpe del mondo ricadessero sempre sull'occidente, ma per carità, è possibile che da qui si abbia davvero un'altra visione...
Roberto

igort ha detto...

Hai ragione, non c'è nulla di male ad avere 13 euro in tasca. La mia domanda è solo questa: perché io li ho e altre persone probabilmente migliori di me no. Naturalmente la risposta la so. Solo perché sono nato nella parte ricca del mondo.

Luc ha detto...

la risposta è proprio quella che ti sei data igor. dal punto di vista economico (che conta molto nella qualità della vita delle persone) siamo nati nella parte "giusta" del mondo. non c'è da fare moralismi, però è vero che molte persone che sono nate dalla parte "sbagliata" se avessero le nostre opportunità, e con il talento, perchè quello serve (non necessariamente artistico) non se le lascerebbero certo scappare.
lo vedo coi miei figli. danno tutto per scontato e non si rendono conto delle opportunità che hanno e sopratutto della liberta di poterle cogliere.
ma riflettendo sugli avvenimenti di questo, diciamo, ultimo trimestre ... beh, si vede che il mondo può cambiare anche velocemente. e quello che oggi è così domani potrebbe non essere.

igort ha detto...

Quel che vedo qui è una dimensione che evidentemente non riesco a raccontare come si deve

pianola ha detto...

se è così, c'è da farsi qualche domanda.

Anonimo ha detto...

guarda che non sono stati i soldi a fare di te un eroe, ma la tua gentilezza e cavalleria, che con il colonialismo, il consumismo o il terzomondismo non so quanto c'entrano. penso che lei sia rimasta impressionata dalla tua cortesia e dalla tua sensibilità, dal fatto che ti sei fatto carico di un suo problema, più che dal fatto che avevi i soldi per il taxi. Mi sa che da quelle parti, gli uomini cortesi non pullulano e che un certo (alto) tasso di maschilismo patriarcale non manca, nei rapporti uomo-donna. Ma sono pronta a sentire la tua opinione in merito e a essere smentita! Buona permanenza!

Selina

igort ha detto...

Selina cara, naturalmente hai ragione, il punto non sono i soldi. Ma non ho fatto nulla di più di quello che, credo, chiunque di noi avrebbe fatto al mio posto. La mia disinvoltura è aiutata da unamoneta forte, non lo dimentico questo.
Per quanto riguarda i miei colleghi maschi devo dire che sono il punto dolens do ogni conversazione con le mie amiche. Che sono stupite perché io apro le porte o cedo loro il passo. L'alcolismo qui è una piaga sociale, e questo non aiuta certo la "cavalleria". Ma quello che io ho trovato qui è una purezza che non avevo mai riscontrato prima, durante il mio eterno viaggiare.