25 aprile 2006

foglietti




per anni, quando Carver scriveva, negli studi presi a prestito o nel suo, aveva dei cartoncini sei-per-dodici nei quali annotava delle frasi che erano punti per un decalogo immaginario. Le regole cui attenersi per una scrittura "onesta".

"Su uno dei foglietti che ho attaccato alla parete c'è un frammento preso da un racconto di Chechov: "... e all'improvviso tutto gli fu chiaro". Per me queste parole sono piene di meraviglia e di possibilità. Mi piace la loro limpida semplicità e l'accento di rivelazione che contengono. C'è anche del mistero. Cos'è che non gli era chiaro prima? Perché diventa chiaro proprio ora? Cos'è successo? E soprattutto: cosa accadrà ora? Risvegli cosi' improvvisi portano con sé delle conseguenze. Sento un'acuta sensazione di sollievo. E di attesa.
Una volta ho sentito Geoffrey Wolff dire a un gruppo di aspiranti scrittori: "Niente trucchi da quattro soldi". Ecco un'altra frase che dovrebbe andare in un cartoncino sei-per-dodici.

tratto da "Voi non sapete che cos'è l'amore" di Raymond Carver, edito dagli amici di Minimim Fax

21 aprile 2006

84



L'amore per la lettura in uno dei film più contagiosi che abbia mai visto.

18 aprile 2006

brick dance




ignatz: considerazioni.
Tracce per una nuova scrittura.

14 aprile 2006

inside



Ho visto inside man, ultima narrazione filmica di spike lee. Belllo e solido. Ma a parte un'idea interessante il film è un totale remake di dog day afternoon. Ci sono intere dinamiche e scene (l'uomo che soffre di cuore che viene liberato per primo e che i poliziotti scambiano per un rapinatore, per dirne una. Il rapinatore atterrato mettendo in pericolo tutti gli ostaggi e il complice che lo salva in extremis ecc).

Il riferimento è quell'equilibro anni 70 in cui i personaggi erano servi di scena del genere ma esistevano come personaggi e non solo come pupazzi.
Negli anni settanta comunque l'humanitas era molto più potente. sembra che la visione anestetizzata di oggi renda quasi impossibile la creazione di personaggi veramente complessi. in questo, per la sua povertà, il fumetto ha una assoluta maggiore libertà. e chances molto forti.

10 aprile 2006

dall'interno



Ausonia è un autore di qualità, mi scrive un manifesto programmatico che sucita in me diverse riflessioni.
Come avrete letto dai commenti al post precedente si riflette sul dove siamo oggi. Su questa proiezione per la quale la vita tende a imitare l'immagine (purtroppo un'immagine patinata e cosmetica).

Ausonia: "... e questo voglio fare io. e questo dovrebbe fare chiunque decida di avere il coraggio di prendersi la responsabilità di ri-costruire. usando immagini coloratissime e comprensibili per tutti, un po' pop e un po' apparentemente didascaliche, stampate su albi patinati... ma con dentro un cazzo di seme ben nascosto che così la "gente" se lo porta a casa senza saperlo e magari dopo un po' si trova una nuova pianta in soggiorno e credeva di aver comprato solo un cazzo di fumetto..."

Si parla di un lavoro di fondo, convertire chi non è già convertito insomma. Ausonia distingue tra persone (quelle che hanno consapevolezza e educazione all'arte) e gente (Categoria antropologica di inconsapevoli e consumatori occasionali di cultura)

Ausonia:"... poi ovviamente si può fare arte anche per le persone (che non sono la "gente") e lì cambia tutto. e lì si costruisce perché non c'é niente di rotto da ri-costruire. la "gente è il 70% della collettività, le persone la rimanente percentuale."


Mi interessa sapere come la pensate.
Io credo che un lavoro possa diventare popolare se parla in maniera diretta, Se prescinde da categorie di cultura, e classe. Questa è la scommessa dei manga.
Ma occorre anche un vero lavoro di editori. Un lavoro con una prospettiva. E qui ci si scontra per questioni ideologiche. Io credo in un progetto e una visione, e credo che la gente non esista (virtualmente, come categoria) Ma sarei ipocrita a pensare che abbiaqmo tutti lo stesso livello di consapevolezza.
Ora evitiamo demagogia e populismi facili, vi prego di esprimervi con la massima onestà. L'argomento è delicato. Ausonia si è palesato con molta franchezza.
grazie.