
prendi un cafè, mettici dentro una biblioteca, sei dentro un edificio industriale di Brooklyn, ai soffitti lampade stile C'era una volta in America.
Ti portano il menù, che è una busta per posta aerea, dentro una lettera con scritte a mano le cose che puoi prendere, ma in italiano. Prendi una birra e parli con Tommaso, che tiene in piedi tutto questo, Milk and Roses, a Green point, mentre tre sciammannati dal talento indubbio grattugiano le chitarre con modi che furono di Django Reinhardt. Pioveva fino a un momento fa, ma l'italiano fa una cosa graziosa, ci invita nel retro, un giardino carino e discreto in cui lui ha asciugato per noi le sedie e il tavolo di marmo. E per un momento mi sento nel giardino dell'eden.
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