Grazie cari, la copertina è opera di Didier Gonord, il genietto che ha inventato l'immagine Futuropolis. Che ha seguito il libro sin dalle prime pagine con affetto e preziosi consigli.Con lui ho avuto il piacere di lavorare, in passato, ai tempi degli Humanoides Associés.
Se posso vorrei dire che invece, secondo me, questa copertina è troppo "densa": avrei preferito UNO solo dei bellissimi disegni che si sono visti qua e soprattutto il lettering a mano dell'autore.
Detto questo, si sa che il succo è dentro, e non vedo l'ora di leggerlo in italiano
Allora, alcune risposte. L'uscita in Francia per quanto ne so è attorno al 7 giugno. In Italia ai primi di settembre. Il libro è finito, ci sono (sic!) dei tempi di produzione un po' lunghi. La copertina ha una composizione di Didier Gonord sui miei disegni. Personalmetne non la trovo troppo densa, quella che vedete è compresa di retro copertina, dunque la copertina ha una metà superiore con diversi personaggi e uan metà inferiore molto stilizzata e bianca. Mi pare un buon equilibrio. Quanto al titolo manuale, l'ho provato. Ma non mi soddisfaceva. D'altra parte non si tratta di un romanzo, ma di un documentario disegnato. Un libro anomalo, e anche il titolo fotocomposto mi pare si addica. Per Luc, domani e dopo sarò al comicon di Napoli. un caro saluto a tutti.
Il disegno della parte sotto ha la bellezza stilizzata di una miniatura medioevale, o del contemporaneo Mimmo Paladino. La vedo così, il titolo, il fondo bianco e quel disegno bastavano per fare una copertina elegante. Ma una copertina elegante sarebbe stata troppo poco per un libro fatto di un materiale testimoniale intollerabilmente doloroso che ha investito l'autore e si è depositato, come lasciato da un'onda che si ritira, sulle pagine dei suoi quaderni.
In bocca al lupo per i Cahiers e complimenti per le belle cose della Coconino, tra cui lo Yeti di Alessandro Tota.
14 commenti:
wow. la copertina è una bomba. a prestissimo, manu
veramente bella, anche graficamente.
Grazie cari, la copertina è opera di Didier Gonord, il genietto che ha inventato l'immagine Futuropolis. Che ha seguito il libro sin dalle prime pagine con affetto e preziosi consigli.Con lui ho avuto il piacere di lavorare, in passato, ai tempi degli Humanoides Associés.
Ciao Igort, quando ece il libro in Francia e Italia?
p.s. come capirai, c'è attesa.
Bellissima la copertina.
Sul sito di Futuropolis l'uscita è annunciata per il 17 giugno.
Se posso vorrei dire che invece, secondo me, questa copertina è troppo "densa": avrei preferito UNO solo dei bellissimi disegni che si sono visti qua e soprattutto il lettering a mano dell'autore.
Detto questo, si sa che il succo è dentro, e non vedo l'ora di leggerlo in italiano
Allora, alcune risposte. L'uscita in Francia per quanto ne so è attorno al 7 giugno. In Italia ai primi di settembre. Il libro è finito, ci sono (sic!) dei tempi di produzione un po' lunghi. La copertina ha una composizione di Didier Gonord sui miei disegni. Personalmetne non la trovo troppo densa, quella che vedete è compresa di retro copertina, dunque la copertina ha una metà superiore con diversi personaggi e uan metà inferiore molto stilizzata e bianca. Mi pare un buon equilibrio. Quanto al titolo manuale, l'ho provato. Ma non mi soddisfaceva. D'altra parte non si tratta di un romanzo, ma di un documentario disegnato. Un libro anomalo, e anche il titolo fotocomposto mi pare si addica.
Per Luc, domani e dopo sarò al comicon di Napoli.
un caro saluto a tutti.
Attendo con ansia di leggere,
un caro saluto casteddaio
smok! :)
soprattutto una copertina un po' diversa dalle solite tue, che un suo equilibrio e che incuriosisce a proposito di questo nuovo Igort...!
bellissima
Brat moj
saluto con entusiasmo la prossima uscita del tuo nuovo attesissimo capolavoro.
Cover potente!
sebastiano
Il disegno della parte sotto ha la bellezza stilizzata di una miniatura medioevale, o del contemporaneo Mimmo Paladino.
La vedo così, il titolo, il fondo bianco e quel disegno bastavano per fare una copertina elegante. Ma una copertina elegante sarebbe stata troppo poco per un libro fatto di un materiale testimoniale intollerabilmente doloroso che ha investito l'autore e si è depositato, come lasciato da un'onda che si ritira, sulle pagine dei suoi quaderni.
In bocca al lupo per i Cahiers e complimenti per le belle cose della Coconino, tra cui lo Yeti di Alessandro Tota.
andrea barbieri
il disegno sotto è anche un omaggio a Saul Bass...
Ciao Igort!
Marzia
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