1 gennaio 2015
giovedì 1 gennaio
Oggi bevo té bianco. Lo comprai a hong Kong, in una bottega scarsamente illuminata, dove gli esperti assaggiano la merce prima di acquistarla. dicembre 2009, si parlava di 5 al cinema. Versione italo-hongkonghese. Jonnie mi mostrava il quartiere nel quale era cresciuto. E io non potevo fare a meno di pensare a Napoli, la mia amata Napoli. Solo che a Napoli non c'era il monumento a Bruce Lee. A questo pensavo quando, poi, nello spaccio, assaporavo le scorze di mandarino essicate e salate. Una delizia. Discorsi fatui con nababbi del cinema, nei loro grattacieli futuribili. Parole di marinai cinesi. Labirinti di sogno.
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30 dicembre 2014
martedì 30 dicembre
Il freddo si è fatto sentire. Mi muovo per la casa immersa nel silenzio, Niente musica oggi. Ascolto le idee addensarsi. Ascolto mentalmente i dialoghi di Trash, doppiati da Pasolini in romanesco. Warhol e PPP si sono parlati, nel segreto delle loro stanze interiori. E Lou, questo ragazzo aggressivo dallo sguardo bruciato, ha composto le sue canzoni da tre accordi, amoreggiando con la vita ai margini, con le parole tristi di Hubert Selby jr., e ci ha ferito il cuore. Le nuove frontiere. ha ha ha. Oggi in un talent show, persone come Lou Reed, Bob Dylan, Patti Smith o Leonard Cohen verrebbero sbattuti fuori. Non erano acrobati, loro. Erano veri.
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28 dicembre 2014
domenica 28 dicembre. officina giapponese.
Ore 5,25. Accendo la macchina per il caffè, mentre riordino gli appunti di Tokyo. Si insinuano atmosfere fumose, annerite dalla fuligine del tempo. Mi tornano in mente certi nasi disegnati da Kaluta, e sequenze vecchi film espressionisti, ma è in Giappone che sono con il cuore e con i sogni. Le avanguardie moderniste ( Dōmo arigatō Costantino Pes) Vedo Kawabata, la casa delle belle addormentate, e Sada. Lei, che sto disegnando giovane e meno giovane.
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27 dicembre 2014
sabato 27 dicembre. officina giapponese.
5,50. Eccomi al tavolo, non è ancora sorta l'alba, preparo un caffè, acolto "Candy" di Iggy Pop, la sua personale versione di un "confidenziale" alla Sinatra, Sfoglio Chemical USA e leggo dell'incontro tra Daniele Brolli e James Purdy, penso a che effetto deve aver fatto, a Daniele, incontrare un nostro comune mito, così strapazzato dalla vita e dal mondo letterario. Poi guardo la mia pagina da finire. Racconta l'entrata in scena del bellimbusto che Abe Sada, in una danza d'amore incandescente, di lì a poche pagine, strangolerà. Abe, Abe, Abe, pare la canzone un pò disperata di Iggy. Inumidisco le pastiglie dei miei acquerelli e parto con le campiture.
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23 agosto 2014
Ucraina e dizinformacija
Non è facile districarsi in quello che Kapuściński definiva “la palude sovietica”.
Luogo dell'anima in cui la disinformazione è un'arte coltivata con profitto. Per aiutare a meglio comprendere sono sorti come funghi siti e segnalazioni in rete che smascherano alcuni di queste opere di propaganda.
La cosa che è evidente è che esiste una vera e propria narrazione ufficiale nella stampa russa, tesa a falsificare sistematicamente e a creare un clima di incertezza e di terrore nei cittadini elettori. Nel caso dell'invasione della Crimea la guerra è stata innanzi tutto sul fronte dell'informazione. E spesso questa guerra è senza esclusione di colpi.
Per esempio domina la stampa e le tv russe il caso dei movimenti fascisti che hanno fatto un “colpo di stato” e ora mettono in pericolo la minoranza russofona residente in Ucraina.
Il caso del salvatore dal fascismo.
I termini utilizzati nella stampa russa per definire i manifestanti che hanno rovesciato il governo di Viktor Yanukovich sono: "radicali", "ultra-radicali", "giovani fascisti", “estremisti” ecc
Queste persone, nelle cronache, starebbero cercando di diffondere la "peste fascista" in Ucraina orientale e Crimea.
Ma è così? A ben vedere appare piuttosto il contrario. Si registra infatti la presenza di provocatori russi infiltrati oltre il confine orientale di città ucraine come pure di gruppi pro-russi di nazionalità ucraina, di spiccata ideologia neo nazista.
Ad esempio, all'inizio della settimana scorsa un gruppo di separatisti ha occupato l'amministrazione regionale Donetsk in Ucraina orientale, issato la bandiera russa sul tetto dell'edificio e un certo Pavel Gubarev si è proclamato nuovo governatore della regione.
Eccolo nella veste di governatore:
E' stato tratto in arresto.
Ora ve lo mostriamo in una foto precedente, con il gruppo in cui milita, l'RNU.
L'RNU acronimo di Russian National Unity (Русское Национальное Единство), è il movimento di estrema desta, fondato nel 1990 da Aleksander Barkashov. Una formazione paramilitare di stampo neo-nazista.
Nelle loro foto ufficiali appaiono così. Gubarev è il terzo a sinistra, accosciato.
Questo è un loro raduno.
Grande amico di Gubarev è Rostislav Zhuravlev, il quale è venuto a negoziare il rilascio di Gubarev con la polizia ucraina. Lui è attivista nel partito ultra-nazionalista L'Altra Russia. Partito di cui il leader è Eduard Limonov (quello del romanzo di Carrére, avete capito bene).
Rostislav Zhuravlev si presenta così.
Il sito russo Lenta.ru segnala inoltre la presenza, durante gli eventi di Donetsk, di Aleksey Chudjakov, a capo dell'organizzazione nazionalista "The Russian Shield", sezione di Mosca. Questo signore è stato recentemente in prigione per aver partecipato a un raid armato contro un ostello di lavoratori stranieri in Russia.
(pubblicato su Left il mese di Marzo 2014)
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