8 ottobre 2012

in ricordo di Anna P.

ieri era l'anniversario dell'omicidio di Anna Politkovskaja. La abbiamo ricordata in un incontro alla sala estense di Ferrara, insieme a Francesco Boille di Internazionale, e a Galina Ackerman, amica intima e traduttrice di Anna. Li ringrazio entrambi. Abbiamo parlato dei quaderni russi, in quella occasione. E mi ha scaldato il cuore e dato speranza, vedere che a molti, ancora, importa di quello che sta succedendo in terra di Russia. Per contro, ho letto con sgomento che, sempre ieri, Ornella Muti, Gerard Depardieu, E Gullit, il calciatore, sono andati a festeggiare in Cecenia il compleanno del dittattore Kadirov. Non c'è limite alla miseria umana.

8 commenti:

Giada massi ha detto...

Nell’ultima fila, tra questo pubblico numeroso e sorprendentemente giovanile, ho avuto il piacere di partecipare anche io a questo interessante incontro. Conoscevo poco della storia cecena e poco di Anna Politkovskaja, ho solo seguito la passione per i fumetti del mio amico che mi ha portata ad essere li con voi in quel momento. Vorrei ringraziare sia te Igort che Galina Ackerman per l’umanità con la quale avete raccontato la situazione passata e presente del popolo russo pur lasciando ben trasparire l’atrocità delle vicende narrate ed esprimere una forte ammirazione per il vostro lavoro.
In questi giorni ho letto molto della storia cecena e di Anna. E purtroppo, ancora una volta, mi trovo a fare questa riflessione già fatta per tanti altri popoli: libertà e rispetto per la vita umana non sono ancora condizioni per tutti. Molte volte ricordiamo le dittature eclatanti del passato dimenticando le dittature silenti e molto potenti del presente.
Se io penso alla mia vita senza la possibilità di decidere cosa farne senza temere per la vita stessa, mi corre un brivido lungo la schiena e mi pervade un senso di silenzio. Li si fa spazio la convinzione che l’unico modo per rendere omaggio ad Anna sia proprio vivere nel rispetto della vita e della libertà propria e degli altri. Spero che non ci sia limite all’impegno per il bene umano!
Giada

mazingazeta ha detto...

A Internaz. ci sono stato venerdì (bellissimi i libri esposti, e come lo erano, al chiostro S.Paolo con un bel po' di fumetti anche...) e non di domenica purtroppo. A riguardo degli ospiti recatisi da Kadirov non so comprendere perchè nessuno ha più palle, soprattutto chi è più famoso e che potrebbe dare un esempio valido per cento altri, tu una risposta ce l'hai ?

igort ha detto...

La risposta me l'ha fornita Galina Ackerman, e faceva così "Money, Money". Purtroppo la realtà supera in peggio la fantasia.

CREPASCOLO ha detto...

Ornella e Gerry che spengono le candeline ad una festa di compleanno di un dittatore ceceno? E' Bridget Jones numero tre ? Cosa ne farebbe Marco Ferreri che li ha diretti tutti e due ? La tentaz di provare a scriverlo è fortissima, ma, per una volta, grazio coloro che avranno la ventura di leggere queste righe ed esco di corsa di carreggiata con un off topic da manuale: nel blog Conversazioni sul Fumetto ho trovato le diapo di una mostra con i disegni che Munoz ha tratto dallo Straniero di Camus. Il Mersault di Jose ricorda il Beniamino Rossini dell'Alligatore Carlotto-Igortico.
Opinione personale e sindacabilissima, ma i due hanno tratti in comune, come Otelma e Massimo Boldi o Michael Keaton e Marco Travaglio.
I disegni di Munoz - come ho avuto modo di dire commentando il post nel blog - mi piacciono tantissimo, ma nel ruolo del protagonista avrei visto altre maschere ( Jean-Pierre Léaud
o Buster Keaton ) e, ora che ci penso, anche il Marco Buratti con il faccione Ventura/Brando prima che le rughe ne solchino le guanciotte da bimbo ( ne so qualcosa perchè Crepascolino ha tre anni e potrebbe passare una vita in cella sognando e fantasticando su di un ritaglio come ipotizza Mersault, se ci fossero abbastanza McNuggets nel rancio ). Se è vero, come scrisse qualcuno, che gli scrittori dialogano attraverso i libri, anche quando non lo sanno, la cosa deve valere anche x i cartoonists...

mazingazeta ha detto...

Letteralmente accattoni allora, non si sta parlando di persone povere per le quali sarebbe comprensibile sebbene ugualmente inscusabile ma di miliardari. Ciao
Ot:belli sia "Povere nullità" che "Groenlandia Mediterraneo", me ne faresti una tua rapidissima recensione ? e tra breve inizierò il lilla di 5mila km. al secondo che mi attrae tanto tanto...

Angela ha detto...

Grazie Igort per avermi fatto conoscere la stia raccontata nei quaderni ucraini, leggendolo si rimane senza parole con le lacrime agli occhi.

Giada massi ha detto...

Ciao Igort,
vorrei farti i miei complimenti per Quaderni Russi. Bello e semplice nella grafica, diretto, drammatico. Un risveglio di coscenza. Non è stato facile leggerlo, in più passaggi ho provato rabbia, sconcerto, quasi incredulità e di sicuro orrore. Grazie
Giada

mazingazeta ha detto...

Mi piacciono i tuoi colori, così d'impatto istantaneo, quel bordeaux e marrone e anche le linee ; la mia recente passione per i fumetti d'autore mi chiede istintivamente colori e pochi testi, non so cosa farci, bisogno di ossigeno in testa e poche chiacchiere penso. ciao