31 agosto 2010

è uscito


incontro per caso mio fratello all'uscita di un supermercato e mi dice che ha visto il mio nuovo libro in vendita. Mi ricordo solo ora che doveva uscire esattamente il 31 agosto. Vado a una feltrinelli e compro la mia copia. Eccola.

24 commenti:

nerosubianco ha detto...

Ma Cavolo io sono tornato oggi a casa...
vabbè lo ordino subito on line

igort ha detto...

Ciao Claudio. E' iniziata per me una nuova stagione, sono sui quaderni russi e siberiani ora. Mi farà piacere ricevere i vostri commenti su questo mio lavoro di "documentario disegnato". E' la porta aperta a un nuovo approccio alla narrazione, che sta influenzando molte altre storie e generando diverse idee che realizzerò in questa nuova era. Un abbraccio a Luc, Alberto, Mara, Angelo, Nello, Ermanna, Marco e molti altri che mi scrivono cose belle e incoraggianti. L'articolo di Antonio Gnoli su repubblica, è stata una bella opportunità di riflessione sul lavoro. Sul fare narrazione attraverso il disegno. Non ho mai studiato tanto in vita mia, qui non si tratta più di semplice documentazione, affrontare il racconto della nostra epoca significa fare il filtro di molte fonti che pongono una lettura pregiudiziale e ideologica, stare attento alle strumentalizzazioni, essere privo, a mia volta, di censure personali. Un bell'esercizio insomma, all'alba dei miei 52 anni.
abbracci.

michele petrucci ha detto...

Direi che , alla luce delle discussioni delle ultime settimane, questo libro servirà anche a capire se il grande pubblico è pronto per i romanzi a fumetto. Lo leggerò avidamente.

Alessandro ha detto...

l'articolo di Repubblica mi ha incuriosito tantissimo, al punto da scriverne sul mio blog. Il tema affrontato è colpevolmente poco affrontato in Italia: spero vivamente che il tuo libro stimoli un dibattito. Intanto corro a procurarmene una copia!

MicGin ha detto...

Bene! Molto bene!

mari ha detto...

Lo prendo domani... e non vedo l'ora.
Ciao come stai? A presto...

marco ha detto...

bello,come prometteva, anche il segno si è fatto diverso per l'occasione; la narrazione è ad altissimo livello. Unico neo, se posso permettermi, la carta avoriata alla photoshop di fondo(effettaccio che si poteva evitare per come è stato realizzato)e lo spessore della carta che rende la pagina rigida. Ricordo di aver visto i taccuini originali a napoli due anni fà ed erano essenziali, capisco il bellissimo colore ma il fondo....
marco

loopguru ha detto...

E' il tuo capolavoro.
l.

Antonio Marra ha detto...

Caro maestro, che lavoro magistrale. Epico e intimo allo stesso tempo. Che disegni!!! E che storie strazianti, potenti, delicate. Il libro più notevole che ho letto nell' ultimo periodo.Grazie. Spero di vederti presto a Lucca, ma forse faccio un salto a Mantova. Un abbraccio.

CREPASCOLO ha detto...

Vivo a Milano. Frequento il Libraccio di via Vittorio Veneto come Loutrec i locali parigini. Il giorno dopo l'uscita di un graphic novel, trovo sempre almeno una copia nuova a metà prezzo. Ho chiesto ad un commesso come sia possibile e mi è stato detto che un giornalista che abita in zona ( non è lontanissimo da via Solferino ) riceve una copia gratis di parecchi comics e li rivende immediatamente. Chi ha i denti eccetera. Qualche tempo fa avevo trovato, davanti allo scaffale dei bonellidi near mint, puntualissimo, il noir con i personaggi di Carlotto ed il trentuno sera, come mi aspettavo e speravo, il reportage fumettato. Per una frazione di secondo ho esitato - ho affittato anni fa il mio bilocale di quando ero zitello a due stiliste ucraine che hanno fatto abbeverare i purosangue dell'Armata Rossa nel mio tinello e mi sono costate in una causa di sfratto quanto si spenderebbe nel tradurre in un film ''Cinque è un numero perfetto '' con Toni Servillo nella parte del protagonista - ma una frazione di secondo non conta molto di fronte all'eternità ed ora è nella mia libreria di fianco alla parabola del clone di Patty Pravo. Sono stato un po' preso ed ho letto, fino ad ora, solo le prime pagine - sono arrivato al punto in cui il signor Tuveri si ritrova senz'acqua. Le mie ex locatarie erano rimaste invece senza luce. Non pagavano le fatture e mi ricordo che, quando mi sono presentato per riprendere le chiavi - indossavo una maglietta su cui campeggiava il nome Pierre Cardin perchè si trattava di un sarto che NON aveva debiti con me-
la luce fioca delle candele dava al mio appartamento/loro bivacco la stessa atmosfera delle pagine di Sinatra con le belle di notte.
I quaderni ucraini saranno una necessaria riconciliazione. Grazie.

Anonimo ha detto...

Salve,
trovo davvero interessantissimo questo suo lavoro, che ho avuto modo di visionare oggi in lbireria. Voglio però segnalarle che le copie che ho visto (cinque in tutto) presentano un piccolo fuori registro nelle prime pagine, e anche in alcune pagine interne. Niente di esagerato, ma abbastanza fastidioso, soprattuto in un libro così bello. Spero che non siano così tutte le copie, comunque cercherò di informarmi.
-Brendon

smoky man ha detto...

Non vedo l'ora di leggerlo! Corro a comprarne una copia! :)

abbraccio fumoso calaritano
smok! :)

Angelo ha detto...

Brendon e Marco (qua sopra) hanno ragione, riguardo alla edizione Monda che non rende giustizia al tuo delicatissimo lavoro. Anche la mia copia ha un leggero (ma fastidioso) fuori registro.
Spero in una prossima riedizione Coconino.
Comunque il libro è talmente intenso che dopo un po' uno si dimentica di questi - pur importanti - dettagli

igort ha detto...

Allora, sfatiamo qualche pregiudizio. Il volume è stato lavorato anche dall'equipe Coconino, Orsola ha fatto un editing e Leo ha lavorato i file. Come facciamo per ogni libro di Coconino. (Orsola e Leo sono, insieme a Luca la redazione ci coconino).
Il libro è stampato su carta arcoprint edizioni da 170 gr., esattamente come Fats waller o 5. e come ogni mio altro libro. Il fuori registro fa parte dell'avviamento della stampa, è solo per le prime copie di solito. Dunque basta guardare la copia che si intende acquistare e se una libreria ha delle copie fuori registro non dovrebbe essere difficile trovarne delle altre a registro.
Io ho visto diverse copie di amici e sono tutte perfette. Il fondo su carta di acquarello, che piaccia o meno, è una mia scelta, volevo un senso di materia. detto questo ringrazio tutti voi, e anche chi mi scrive in privato. Un libro è un viaggio, una traiettoria, una prospettiva. Spero che a parte i dettagli tecnici arrivi qualcosa di più profondo. Che qualcosa dell'umanità delle storie che ho incontrato ci tocchi nell'intimo.
Nasdorovie!

Anonimo ha detto...

La mia copia è perfetta. L'ho qua sul tavolo, e dopo le vostre osservazioni l'ho controllata. Tutto ok. Libro meraviglioso. Avrei mille domande da porti. Anna

sebastiano vilella ha detto...

mio caro,
ho finalmente tra le mie mani il tuo Quaderni ucraini. Si tratta di un opera straordinaria in cui si è chiamati a riflettere su questioni storiche e umanitarie di cui si sa ancora troppo poco e troppo spesso si prestano alle più strumentali interpretazioni e hai più squallidi luoghi comuni. Aldilà di scemenze di carattere grafico e tipografico ( il volume molto curato, è riuscito benissimo!)restano questioni di contenuto che invitano noi lettori a guardare la storia recente della Russia, con occhi e mente aperta e molta partecipazione emotiva.
Del tuo libro mi piace il tuo modo discreto e attento di ascoltare vicende reali di gente comune, di reduci della storia del loro paese che è la storia umile ed epica delle personali esistenze di milioni di esseri umani. Mi piace il fatto che la tua presenza di ascoltatore ( che poi è la nostra di lettori ) si fa piccola e leggera come la tua figurina disegnata. Mi piace la diversificazione stilistica ed espressiva voluta tra i racconti dei personaggi, a tratti infantili e trasognati e il peso drammatico della cronaca reale. Ho visto personalmente alcune di quelle immagini fotografiche d'epoca a cui fai riferimento, fatte di deportazioni e cannibalismi e tu sei riuscito a reinterpretarle evocando l'aspetto più intenso e drammatico delle situazioni registrate, senza cadere nel freddo descrittivismo realistico. Il peso schiacciante del Potere, poi, si sente tutto nelle pagine dei ritratti degli uomini politici e nella profusione dei simboli sovietici e delle scritte in cirillico.
Questo tuo lavoro si legge così come si ascoltano alcune splendide pagine musicali di autori moderni dell'est europeo: Kancheli, Silvestrov, Part, Gubaidulina; o come si vede "lo Specchio"di Tarkovskij...alla fine si resta ammirati, ma annichiliti dal peso delle vicende umane e dalle emozioni che esse scatenano.
E' un gioiello che va letto a tutte le età e che personalmente da quest'anno proporrò per i miei ragazzi, nei collegi scolastici in cui mi troverò ad operare.
Un fraterno abbraccio e a presto.
sebastiano

Bruno Olivieri ha detto...

Appena posso, me lo procurerò.
In bocca al lupo.
Ciao!

;-)

ausonia ha detto...

preso oggi.

igort ha detto...

Cari, vi scrivo al volo da un collegamento precario. Il libro sarà presentato sabato 11 settembre al festival letteratura di Mantova.
ore 14,30, per chi volesse esserci. Lavoro alacremente, anche in viaggio e vi abbraccio idealmente. Grazie per sms, messaggi nella bottiglia, mail, telefonate e quant'altro. Le parole gentili fanno sempre piacere, ma qui sembra quasi che le cose passino, che le sensazioni siano trasmissibili via carta. Se non è magia questa... ancora non ci credo.

Gillo ha detto...

Ho scoperto il tuo lavoro al festival di Mantova. Meraviglia!

Gillo ha detto...

Ho scoperto il tuo lavoro al festival di Mantova. Meraviglia!

Gianna Schirru ha detto...

Alcune considerazioni di fondo: mi ha molto interessato il tuo modo di presentare il racconto. Si capisce subito che non è un libro ideologico, e di questo ti ringrazio di cuore. Abbiamo bosogno di racconto, e i tuoi sono racconti umanissimi, pieni di attenzione.
Secondo punto, mi pare che ci aiuti a riflettere su una cosa fondamentale, cosa è la vita ad altre latitudini, ieri e oggi. E non è ruflessione scevra da dolore, ma di questo io credo, ogni lettore ti sarà grato.
Sono felice di aver preso questo libro.
un caldo abbraccio.
Gianna

M.S. ha detto...

Belle cose. Davvero belle cose.

Angelo (da Napoli) ha detto...

Ti rinnovi sempre ma rimani fedeli a una tua visione. delicata poetica, anche se terribile questa volta. Un racconto straziante, dalla prima all'ultima pagina. Si rimane segnati, ma che libro!