1 gennaio 2009
Parajanov 1
31 dicembre 2008
Geni dimenticati
25 dicembre 2008
Dnepro 25

Storia di Natale.
Ielena ha probabilmente un fibroma all'utero. La si deve operare. Il medico, il piccolo dottor Fischer, le ha chiesto subito di pagare duemila grivnas (circa duecento euro) per il ricovero, i bisturi, le garze, il cotone, le siringhe, gli aghi, l'anestetico, le flebo ecc. Poi, datyo che Ielena è dei villaggi ha chiesto che lei e suo marito portassero anche della carne, anatra per la precisione, ma anche tacchino o pollo. E uova, già che c'erano, e latte.
Io ho domandato se era normale e mi hanno spiegato che in Ucraina non c'è mutua.
Si parlava anche della degenza post operatora. "Sanatorii sanatorii" dicevano, e ho capito che anche questo doveva essere pagato, costo a parte, in un'altra struttura lontana, in Crimea. Al telefono si contrattava il numero di giorni necessari.
Qui tutto sembra molto crudele, se ti ammali e hai bisogno dell'ospedale, meglio non essere povero in canna, altrimenti sono guai seri.
Quando G. ha chiesto al dottor Fischer come mai sua madre avesse dovuto essere operata entro il giorno dopo, se lui non aveva neppure visto le analisi, questi ha farfugliato qualcosa, poi intuendo che poteva andare incontro a guai ha cambiato versione. Si fanno altre analisi e poi si decide se e quando operarla.
Ci sono certe anatre, a Gorkava, regione di Akimovskii, che hanno tirato un sospiro di sollievo.
20 dicembre 2008
Dnepro 24

C'è un solo viaggio possibile: quello che facciamo nel nostro mondo interiore.
Non credo che si possa viaggiare di più nel nostro pianeta.
Così come non credo che si viaggi per tornare.
L'uomo non può tornare mai allo stesso punto da cui è partito, perchè, nel frattempo, lui stesso è cambiato.
Da sè stessi non si può fuggire.
Tutto quello che siamo lo portiamo con noi nel viaggio.
Portiamo con noi la casa della nostra anima, come fa una tartaruga con la sua corazza.
In verità, il viaggio attraverso i paesi del mondo è per l'uomo un viaggio simbolico.
Ovunque vada è la propria anima che sta cercando.
Per questo l'uomo deve poter viaggiare.
ANDREY TARKOVSKY
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