4 luglio 2008

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E' uscito il terzo numero di baobab. Finalmente, dopo tanto risiedere nella mia testa e sul tavolo. E' stata la puntata più travagliata nella sua lavorazione, quella meglio stampata sino ad ora. Sono contento, come diceva Gassman quando ne "i mostri" interpretava il pugile suonato. Adesso si tratta di immergersi nel quarto capitolo. Frattanto continuo a scrivere i nuovi capitoli di Argento. E, con la preziosa complicità di Anastasia, a incrementare di nuovi elementi questo sito.
Buona lettura, per chi segue.

3 luglio 2008

libera!




uno spiraglio di luce. Ricevo una telefonata alle undici di sera che mi annuncia una notizia insperata: Ingrid Betancourt è stata liberata. Sono commosso e penso agli altri rapiti, a chi è restato nella giungla colombiana, prigioniero da anni. Ingrid ha un bel sorriso, una gioia incontenibile che traspare. Abbiamo perso un'altra grande donna, Anna Politkoskaia, assassinata per le sue idee, e di questo non mi capacito. Almeno possiamo idealmente riabbracciare Ingrid, maestra di coraggio e tenacia. Quando passeggiavo vicino al municipio del mio arrondissement a Parigi avevo sempre un colpo al cuore al vedere il suo ritratto appeso, per non dimenticare.

19 giugno 2008

di nuovo a Parigi



di nuovo a Parigi, con questo tempo incerto, autunnale, tanto diverso da quello sardo. Prendo libri e disegni, leggo, vedo qualcuno e scrivo. Scrivo tanto, anche se non quanto vorrei. Parigi, tarda primavera. Io vivo sospeso e sento i miei amici indaffarati. Penso di disegnare questo o quello e poi mi risveglio con strane tachicardie. Parigi, Parigi.

brand new





da oggi il nuovo sito on line e il nuovo blog, il nuovo tutto dal vostro vecchio igort (grazie all'operosità e alla cura di Anastasia Licandro)

27 maggio 2008

Gulbransson


Scopro che uno degli artisti preferiti di Celestino Villarosa era norvegese. Olaf Gulbransson uno dei maestri di Simlicissumus (la grandissima rivista tedesca che Celestino collezionava).
Non solo, scopro quasi per caso che questo artista ha fatto una sua autobiografiia a fumetti. Ora riedita da No comprendo. Espen, il direttore di questa casa editrice familiarizza con me e mi regala il libro. Non credo ai miei occhi. Questa che vedete è la copertina. Il libro contiene dei disegni da spavento. Lievi e articolati, meglio dei primi Picasso, disegnati senza sforzo alcuno, come se tracciare quei segni fosse poco diverso dal respirare.
Genio!