
per anni, quando Carver scriveva, negli studi presi a prestito o nel suo, aveva dei cartoncini sei-per-dodici nei quali annotava delle frasi che erano punti per un decalogo immaginario. Le regole cui attenersi per una scrittura "onesta".
"Su uno dei foglietti che ho attaccato alla parete c'è un frammento preso da un racconto di Chechov: "... e all'improvviso tutto gli fu chiaro". Per me queste parole sono piene di meraviglia e di possibilità. Mi piace la loro limpida semplicità e l'accento di rivelazione che contengono. C'è anche del mistero. Cos'è che non gli era chiaro prima? Perché diventa chiaro proprio ora? Cos'è successo? E soprattutto: cosa accadrà ora? Risvegli cosi' improvvisi portano con sé delle conseguenze. Sento un'acuta sensazione di sollievo. E di attesa.
Una volta ho sentito Geoffrey Wolff dire a un gruppo di aspiranti scrittori: "Niente trucchi da quattro soldi". Ecco un'altra frase che dovrebbe andare in un cartoncino sei-per-dodici.
tratto da "Voi non sapete che cos'è l'amore" di Raymond Carver, edito dagli amici di Minimim Fax




